Il complesso archivistico della Fondazione Ansaldo è un patrimonio in larga parte ancora da scoprire e da esplorare soprattutto perché in continua crescita e alla cui formazione contribuiscono anche una folta schiera di cittadini, di ex dipendenti e delle loro famiglie, con apporti che assumono un significato culturale, civile ed umano che va molto al di là della consistenza della documentazione, sia essa una sola carta, un dossier o un intero archivio.

Alcune delle acquisizioni:
- archivio De Leonardis, amministratore delegato Asgen (1957-1977)
- archivio Milvio, presidente e amministratore delegato Ansaldo (1976-1983)
- archivio dell’ufficio legale Ansaldo (1963-1981)
- raccolta Italimpianti di Giovanni Scagliotti, ex dipendente della stessa (anni ‘60-‘90)
- carte Sandro Scarsi (1952-2002)
- raccolta Fernando Carretta ex direttore generale Italimpianti (1970-1993)
- carte stabilimento Fossati (1936-1943)
- carte Campanella Consolini (1960-1987)
- carte Massimo Bisca (anni ’40-’70)
- raccolta materiale a stampa Ansaldo Ricerche SpA (anni ’70-‘90)
- raccolta Bollettino Tecnico Finsider da Sebastiano Frixa (anni Sessanta)
- carte Dopolavoro Ansaldo da Maria Luisa Pareto (1928-1938)
- carte Medelin Caprara (anni ’40-’70)
- raccolta Renato Pagano (anni ’80-’90)
- carte della società S.I.A.I.S. (anni ’50-’60)
- dossier produzione bellica stabilimento Fossati da Mario Pelli (1936-1943)
- carte Angelo Manca (1902-1911)
- carte della società Officine Meccaniche di Savona Servettaz-Basevi (anni ’10-’50)
- carte Giuseppe Lovera (anni ’60-’70)
- brevetti e documentazione societaria Ansaldo (anni ’70-2000);
- carte Eraldo Guerreschi (anni ’10-’20)
- carte Umberto Cruciani (anni ’30-’80)
- carte Piero Ferri (Italsider, anni ’50-’60)
- carte Renzo Vinciguerra (Gardella spa, anni’50-’80)
- carte Piergiorgio Rama (Ansaldo, anni ’70-’90)
- Emanuele Bruzzone (Ansaldo, anni ‘50-’60)
- carte Francesco Pergolo (Ansaldo, anni ’20-’40)
- carte Lida Antonelli (attività portuali per il periodo 1900-1970)
- carte Emilio Acerna (Edindustria, anni ’60-’90)
- carte F.lli de Vita SpA (impiantistica industriale, anni ’50-’70)
- altro da CGIL Genova (anni ’70)
- carte Francesco De Giovanni (Italia di Navigazione, anni ’30-’90)
- fondo Bredamenarinibus (anni ’20-’90)
- carte Enrico Steardo (Eternit, 1958-1986)
- libri matricola e altra documentazione societaria circa le aziende Ansaldo Sistemi Industriali, Ansaldo SpA, Costruzioni Meccaniche Industriali - CMI, Sopren, Cesen, Ansaldo Ricerche, Consorzio Enerin, Nira (cessione SOGEPA, 1967-2011)
- carte e cimeli Gian Paolo Olivari (Ansaldo, 1936-1954)
- carte Enrico Guerrieri (Ansaldo e Fincantieri, anni ’40-’70)
- carte, pubblicazioni a stampa, materiale fotografico e cimeli Raniero Spano (Ilva e Italsider, anni 50 - 80)

 

Sono consultabili, in copia e previa specifica autorizzazione della Direzione, carte provenienti dagli archivi privati delle famiglie Ansaldo e Dufour e l’archivio di Agostino Rocca conservato in originale presso la Fondazione Einaudi di Torino.

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L’archivio Gerolamo Gaslini e l’archivio Fondi Rustici, dei quali sono disponibili gli inventari realizzati a cura della Fondazione Ansaldo, sono consultabili presso la Fondazione Gaslini di Genova previo accordo con la stessa.

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Nell’inventario “Archivio Gerolamo Gaslini 1899-1987” sono illustrate le attività imprenditoriali e filantropiche di Gerolamo Gaslini; la consistenza è di 394 buste di documentazione cartacea e da oltre 16mila fotografie originali in negativo e a stampa. L’inventario “Archivio Fondi Rustici 1905 -1969” comprende la documentazione societaria e gestionale della Fondi Rustici spa, società del Gruppo Gaslini. Con il controllo di altre 15 società sparse per tutto il territorio nazionale, la Fondi rustici è stata la più grande azienda agricola italiana.

 

 

 

 

 

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