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“Si è scelto di iniziare il ciclo Mostre in Fabbrica con un appuntamento dedicato al lavoro femminile perché l’impegno della Fondazione non è solo quello di portare avanti un’operazione di memoria storica e di divulgazione. È di più. È la convinzione che sia possibile un dialogo tra generazioni, una trasmissione di esperienze e di saperi. Rendere più forte questo legame tra generazioni significa mantenere vivo e riconoscere valore all’impegno di quelle lavoratrici che hanno avviato il percorso verso l’uguaglianza di genere nelle imprese e nella società” spiega Raffaella Luglini, Presidente di Fondazione Ansaldo.

Attraverso una selezione delle più belle e significative testimonianze conservate nella Fototeca e nella Cineteca della Fondazione, la mostra racconta e illustra non soltanto il ruolo della donna e il lavoro femminile in fabbrica lungo il corso del ‘900, ma anche delle loro conquiste sociali in un’epoca che, per quanto cronologicamente abbastanza vicina, è ormai psicologicamente distante nella memoria e per questo deve essere ricordata.

L’introduzione delle donne in contesti lavorativi considerati prettamente maschili, in particolar modo nel mondo operaio, è stato assai arduo e contrastato nonostante le urgenti necessità generate dal primo conflitto mondiale. La presenza femminile era spesso percepita come un sovvertimento dell’ordine naturale se non un vero e proprio “attentato alla moralità”. Eppure, guardando i volti delle donne immortalati nelle fotografie esposte si percepisce la consapevolezza e quasi l’orgoglio per un lavoro che dà autonomia, dove si costruiscono relazioni, amicizie e solidarietà. Dove matura una idea di sé, come lavoratrice e come donna, che rompe gli schemi e i ruoli tradizionalmente considerati femminili.

Quello dell’emancipazione femminile è però un cammino che non può dirsi concluso. Sebbene la condizione civile e lavorativa delle donne in Italia oggi sia decisamente migliorata, sono ancora molte le criticità che gravano sull’occupabilità delle donne, riducendone le opportunità lavorative e retributive. Occorre un cambiamento concreto attraverso azioni che modifichino ulteriormente la mentalità all’interno degli ambienti lavorativi e sociali, e la cultura può giocare un ruolo fondamentale.

“Date alle donne occasioni adeguate ed esse saranno capaci di tutto.”
Oscar Wilde

Percorso Espositivo:

Il percorso espositivo è composto da 40 immagini e da alcuni filmati visibili ai seguenti link:

#Women per la notte degli archivi 2020

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“Sabato, domenica e lunedì”, Cineteca Fondazione Ansaldo, Fondo Bergami Bartolozzi, 1968

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Intervista a Maria Diva Repetto – a cura di Fondazione Ansaldo, 2006

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Tappe:

Leonardo, via Puccini 2, Genova
13 luglio 2020 - 18 gennaio 2021

Ansaldo Energia, via Nicola Lorenzi 8, Genova
11 febbraio 2021 - 11 marzo 2021