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Nato a Roma nel 1932, Giorgio Di Toro fin da bambino sente il fascino delle navi e il desiderio di "andar per mare"; lo zio era imbarcato sul "Conte di Savoia". Si iscrive perciò all'Istituto nautico San Giorgio di Genova dove si diploma nel 1950. In seguito svolge il servizio militare all'Accademia navale di Livorno. Tutti i compagni del suo corso ricordano questo periodo con affetto. Racconta Di Toro: "mi imbarcavo su navi militari e la vita di bordo mi piaceva. Alla fine del corso bisognava scegliere se riaffermarsi o meno, ma io nel frattempo avevo ricevuto una proposta della "Società Italia di navigazione" e ho deciso di accettare. Sono stato terzo ufficiale avventizio in prova per un anno e mezzo; nel 1959, a 27 anni sono stato assunto a tempo indeterminato". L'esperienza più esaltante della sua vita lavorativa è stata a bordo della "Michelangelo" che l'ha seguita fino al penultimo viaggio a Porto Venere dove rimase in attesa di essere inviata e venduta allo Scià di Persia. Altra esperienza significativa che Di Toro ricorda nei dettagli riguarda il trasporto a New York della statua della "Pietà"con la nave "Cristoforo Colombo" nel 1964 per partecipare al padiglione italiano dell'Esposizione Universale.

 

 

 

 

 

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