Fondazione Ansaldo

English

Declaration of significant historic interest of 13/03/2006

Acquired in two separate lots from Ilva S.p.A. in October 1993 and Iritecna S.p.A. in November 1999 this archive, which reflects the complex corporate, organisational and production histories of the businesses operating in the public steel sector, has undergone subject cataloguing and initial reorganisation thanks to the collaboration of the Archival Superintendency of the Region of Liguria.

IThe Ilva archive is composed of 6,558 items (envelopes, registers and volumes) relating to the period 1882-1993, and includes:

  • The archives of the parent company "Ilva Altiforni e Acciaierie d'Italia", "Italsider", "Ilva";
  • The archives of 40 subsidiary and/or associate companies
  • The archives of the Novi Ligure and Savona plants
  • The surviving documentation from 8 subsidiary and/or associate companies




The archive includes a collection of print publications and a collection of Finsider documentation, subsequently acquired from the Genoa headquarters of Ilva SpA in receivership.

The archive has undergone various mishaps meaning it has lost any real sense of organisation, and therefore the inventory entitled "Archivio Storico Nuova Italsider" prepared in 1985 by Luciano Segreto is no longer reliable.

For all archives, the name, size, chronological details, historical/institutional notes and document types are listed below.

For a description at the individual archival unit level of what is summarised here, please see the cards available in the Foundation's study room.

 



n. 221 buste e registri (1989-1993)

A seguito del nuovo piano Finsider di ristrutturazione del comparto siderurgico pubblico approvato nel 1988, il 9 maggio dello stesso anno – attraverso la riconfigurazione della controllata PAGEIM Partecipazioni e Gestioni Immobiliari di Roma – nasce l’ILVA SpA.

A questa società che assume il ruolo di società caposettore operativa della siderurgia a partecipazione statale, vengono conferiti i mandati di gestione per Italsider in liquidazione, Nuova Deltasider in liquidazione, Terni Acciai Speciali in liquidazione.

Nel gennaio 1989, sempre all’ILVA SpA, vengono conferiti i complessi aziendali e partecipazioni da parte delle società del gruppo Finsider in liquidazione.

 

Nel 1993 l’ILVA SpA è posta il liquidazione.

Documentazione conservata:

verbali assemblee azionisti, bilanci, pubblicazioni tecniche, documenti organizzativi, rassegna stampa.
 

n. 1.403 buste e registri (1961-1986)

Nel 1961 in seguito alla fusione con la Cornigliano SpA l’Ilva Alti Forni e Acciaierie d’Italia muta la propria ragione sociale in Italsider Alti Forni e Acciaierie Riunite Ilva e Cornigliano SpA.

Nel 1964 viene assunta la più sintetica denominazione sociale di Italsider. Il 19 settembre 1981 l’Italsider conferisce alla controllata Nuova Italsider tutti i complessi aziendali ad eccezione di Marghera e San Giovanni Valdarno che vengono conferiti alla Acciaierie di Piombino. Nel 1983 l’Italsider decide la propria liquidazione volontaria e cede alla Finsider la partecipazione azionaria della controllata Nuova Italsider. Nel dicembre 1986 l’Italsider delibera la sua fusione per incorporazione nella società Sirti (gruppo I.R.I.-STET). La Nuova Italsider – già Società Siderurgica Commerciale istituita a Roma nel 1949 dalla Finsider e trasferita a Genova nel 1980 con la nuova ragione sociale – conferirà nel gennaio 1989 il proprio complesso aziendale all’ILVA S.p.A.

Documentazione conservata: atti di fusione, verbali assemblee azionisti, verbali consiglio di amministrazione, bilanci, gestione titoli, gestioni immobiliari, documentazione fiscale e contabile, contabilità industriale, inventari, libri mastro, corrispondenza interna, INA Casa, pratiche legali, riviste, pubblicazioni tecniche. Sono inoltre presenti n. 37 buste e registri per il periodo 1923-1968 relativi all’attività di Enrico Redaelli, amministratore delegato e in seguito presidente della società.

Tra la documentazione conservata :

verbali assemblee azionisti, verbali consiglio di amministrazione, bilanci della Cornigliano SpA., organigrammi, corrispondenza con diverse società, missioni all’estero di Redaelli, pratiche fiscali, danni di guerra.
 

n. 667 buste e registri (1899-1959)

Il 1 febbraio 1905 è costituita a Genova la società anonima Ilva per la costruzione dello stabilimento a ciclo integrale di Bagnoli che entrerà in esercizio a partire dal 1909.

Al capitale sociale dell’Ilva partecipano la Siderurgica di Savona, la Ligure Metallurgica, la Altiforni, Fonderie e Acciaierie di Terni a cui si affiancheranno la Ferriere Italiane e l’Elba – Società Anonima di Miniere e di Alti Forni (costituita il 29 luglio 1899 per la costruzione e l’esercizio dello stabilimento di Portoferraio). Nel 1911 la società assumerà la guida del “Consorzio Ilva” e nel 1918 confluirà nell’Ilva Alti Forni e Acciaierie d’Italia con sede a Roma.

Nel 1931 la società si trasferisce a Genova, nel 1934 passa sotto il controllo dell’I.R.I. e nel 1937 sotto quello della Finsider, società finanziaria costituita dall’I.R.I. nel luglio di quell’anno. Nel 1961 in seguito alla fusione con la Cornigliano S.p.A. muta ragione sociale in Italsider Alti Forni e Acciaierie Riunite Ilva e Cornigliano.

Documentazione conservata:

fusioni, verbali assemblee azionisti, verbali consiglio di amministrazione, verbali sindaci, verbali comitato direttivo, gestione titoli, documentazione fiscale, bilanci, contabilità, contabilità generale, inventari, libri soci,libri matricola,  libri giornale obbligazioni, pubblicazioni tecniche.

 

 

 

 

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