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16 luglio

I mille del ponte

Teatro ai Parchi, Villa Grimaldi Fassio
Mercoledì 21 luglio, ore 21.15

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●        Il 21 luglio 2021 alle 21.15 al Nervi Music Ballet Festival 2021 va in scena, su iniziativa di Fondazione Ansaldo-Gruppo Leonardo, lo spettacolo teatrale e musicale «I Mille del Ponte» dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno ricostruito il Ponte Genova San Giorgio tratto dall’omonimo libro pubblicato da Fondazione Ansaldo e scritto da Massimiliano Lussana.

●        In scena Mario Incudine, cantante e attore, il mandolinista Manfredi Tumminello e Antonio Vasta, polistrumentista specializzato negli strumenti della tradizione popolare siciliana, raccontano le storie di coloro che hanno lavorato senza sosta alla demolizione e alla ricostruzione del viadotto che attraversa la Val Polcevera, cuore dell’industria genovese e dove trova sede anche Fondazione Ansaldo.

●        Lo spettacolo è gratuito ed è stato organizzato da Fondazione Ansaldo-Gruppo Leonardo in collaborazione con il Teatro Carlo Felice di Genova e il Comune di Genova.

Genova, 21 luglio 2021 – A un anno di distanza dalla pubblicazione del libro fotografico «I Mille del Ponte» edito da Fondazione Ansaldo-Gruppo Leonardo con testi a cura di Massimiliano Lussana, il 21 luglio 2021 alle 21.15 va in scena, al Nervi Music Ballet Festival 2021, lo spettacolo teatrale e musicale «I Mille del Ponte», tratto dall’omonimo libro e dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno ricostruito il Ponte Genova San Giorgio e che sono raccontati nel volume attraverso i loro i volti, mani, calli, occhi e le immagini del lavoro, dalla demolizione all'esplosione fino alla ricostruzione.

Lo spettacolo, a cui si potrà assistere gratuitamente, è stato organizzato da Fondazione Ansaldo in collaborazione con il Teatro Carlo Felice di Genova e il Comune di Genova.

In scena Mario Incudine, cantante e attore (di recente apprezzato nel video clip di Biagio Antonacci, Mio fratello, con la regia di Gabriele Muccino, accanto a Beppe e Rosario Fiorello), il mandolinista Manfredi Tumminello e Antonio Vasta, polistrumentista specializzato negli strumenti della tradizione popolare siciliana, con l’ausilio  di video e musica, raccontano le storie di coloro che hanno materialmente "fatto" il Ponte: operai, ingegneri, saldatori, controllori di gestione, autisti, decine di categorie professionali che sono eccellenze italiane, apprezzate in tutto il mondo.

Lo spettacolo si dispiega oggi sull’arco di tre atti: un primo atto dedicato agli “artefici” del ponte, le mani operose di oltre cinquanta tipologie di professionisti diverse confluite nell’opera monumentale di ricostruzione del Ponte, sulle note di o’ Guarracino e de La storia di De Gregori, le competenze tecniche, i lavori manuali. Un secondo atto dedicato al “record dei notai”, dedicato al contributo dei 56 notai che hanno battuto il record dei primati del notariato riuscendo a consegnare per tempo le pratiche di tutela dall’esproprio ai cittadini residenti ai piedi del ponte, un racconto che si snoda sullo sfondo di musiche estratte da quella che, nell’ambiente forense, è nota come la “playlist dei notai”:  Francesco De Gregori, Fabrizio De Andrè, Franco Battiato, Lodo e Lo Stato sociale, i Pinguini tattici nucleari, Achille Togliani, Roberto Vecchioni e Giorgio Gaber e Ivano Fossati e tanti altri. Ma anche "Zorro" e "Messico e nuvole" per raccontare le ricerche degli aventi diritto fino all'altro capo dell'Oceano. Un terzo atto intitolato, “Ponte di luce”, dal nome dell’idea di Renzo Piano: dove i suoni industriali - dal robowash che pulisce i vetri, ai sensori più moderni esistenti in questo settore dell'ingegneria civile – si intrecciano alle colonne sonore di cartoni animati – citiamo in particolare la canzone Ufo Robot, colonna sonora di Goldrake - sullo sfondo di scene da film “cult”, che tutti possiamo ricordare, come la famosa “dai la cera, togli la cera” di Karate Kid, che contrappuntano con umorismo il ritmo del lavoro incessante immortalato, in corso d’opera.

Partendo dal canto popolare di o’Guarracino, in perfetta continuità con il repertorio di storie e musica del Sud della serata, e citando Renzo Piano che proprio in quella canzone aveva ritrovato in qualche modo l'elenco di tutte le professioni del Ponte, Incudine trasforma le parole di Massimiliano Lussana in un sabba inarrestabile, divertente e commovente, dove le storie dei lavoratori si sono fuse, sulle note sempre più incalzanti di "La storia" di Francesco De Gregori, che fotografa alla perfezione la grandezza di ciascuno di loro, fino all'omaggio a Paolo Micai, operatore e fotoreporter che fotografava e riprendeva il cantiere, ed è morto di Covid in un letto dell'ospedale San Martino di Genova. 

Lo spettacolo è un ulteriore omaggio della Fondazione Ansaldo-Gruppo Leonardo alla città di Genova nell’ambito della tradizione culturale e del legame storico della Fondazione con la città e il suo territorio.

Fondazione Ansaldo è un’istituzione che si colloca idealmente tra il mondo dell’impresa e quello della cultura ed è custode di un patrimonio di memoria storico-industriale di rilevanza nazionale che consta di oltre 15 km lineari di documentazione, più di 800.000 fotografie, circa 5.300 filmati in originale e 300 ore di testimonianze orali.

L’impegno della Fondazione è rivolto a temi connessi all’economia, all’impresa e al lavoro nel convincimento che progresso civile e sviluppo economico possano generare quel rapporto sinergico capace di accrescere la competitività delle imprese e insieme contribuire alla qualità della vita delle comunità e alle attrattività dei loro territori. A tale scopo la Fondazione si propone anche quale catalizzatore e luogo di incontro per lo sviluppo di iniziative con gli stakeholder istituzionali e privati presenti sul territorio allo scopo di favorire quelle sinergie necessarie al perseguimento degli obiettivi di qualità della vita attrattività e competitività.

Un impegno particolare è inoltre rivolto alle giovani generazioni con iniziative che consentano agli studenti di scoprire e comprendere il passato industriale e sociale di una città che ha dato molto e continua a dare non soltanto al territorio ligure ma alla nazione.

 

Per ulteriori informazioni:
Rif. Fondazione Ansaldo
Tel. 010 859 4125
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Sito:
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