L’École Française de Rome ha pubblicato l’opera postuma di Alain Dewerpe  Les mondes de l’industrie. L’Ansaldo, un capitalisme à l’italienne.

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"Questo libro ha un oggetto: la fabbrica come spazio sociale. Ha un mezzo: l’osservazione del lavoro industriale".
E’ il risultato di una lunga indagine svolta sulle fabbriche dell’azienda Ansaldo - industria siderurgica, metallurgica, meccanica, navale - ad ovest di Genova, dalla metà del XIX secolo agli anni Trenta del Novecento.
Dopo i suoi primi lavori sulla proto-industrializzazione, Alain Dewerpe propone un’etnografia storica delle pratiche sociali all’interno delle officine, le loro trasformazioni, i loro regolamenti spesso problematici, i loro conflitti.
Al centro, dunque, il lavoro, nelle sue dimensioni economiche, tecniche, professionali, relazionali, culturali; i rapporti di potere indotti dalle competenze e dall’organizzazione, ma anche dalle abitudini e dai tentativi di adattarle a logiche produttive, tecniche, finanziarie. Più in generale, una riflessione sulla trasformazione degli stili di vita, sul cambiamento degli uomini e dei tempi.
Dietro alle grandi realizzazioni che hanno fatto la gloria dell’Ansaldo, a monte delle strategie del capitale e delle incertezze della gestione, questo libro ci fa capire la “diversa realtà delle relazioni sociali, l’integrazione dei micro-dispositivi, le traiettorie dell’infinitamente piccolo, la combinatoria del minuscolo”: cosa fa la fabbrica, giorno per giorno.

 

 

 

 

 

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