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Raccolta La Liguria del saper fare si racconta®

L’iniziativa, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, ha come obiettivo quello di costituire un archivio audiovisivo regionale delle storie di vita lavorativa riconducibili ai più diversi comparti produttivi della Liguria.
La Liguria del saper fare si racconta® comprende n. 120 testimonianze, disponibili alla consultazione.

 

INTERVISTA N. 1 dell’11/9/06 - Mirio Soso
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Mirio Soso nasce ad Arzignano (VI) nel 1930. Si trasferisce a Genova nel 1953 e dopo un’esperienza di tre anni in un’azienda privata, viene assunto in Italsider dove rimane fino alla pensione avvenuta nel 1985. La sua carriera si evolve da “capo turno” elettrico con qualifica “categoria speciale” a impiegato di VIII livello. Per diversi anni viene eletto delegato sindacale. Ha scritto un libro sulle esperienze dei siderurgici di Cornigliano (1954-1984). Dopo la pensione si dedica ad attività di volontariato nella sua parrocchia.

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INTERVISTA N. 2 del 12/9/06 - Francesco Panizzi
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Francesco Panizzi nasce a Genova nel 1926. A 14 anni viene assunto come apprendista (“allievo filettatore”) alla Acciaieria Siac di Genova Campi. Dal dicembre 1943 passa all’Ansaldo Meccanico con la qualifica di saldatore elettrico. Attivo nella Resistenza fu nominato comandante della “Brigata Sordi” di Sestri ponente. Dal 1951 al 1959 è distaccato sindacale alla Fiom di Cornigliano. In pensione dal 1977, iscritto all’ANPI, è impegnato a divulgare la sua esperienza in diverse occasioni commemorative.
INTERVISTA N. 3 del 14/9/06 - Sergio Tedeschi
realizzata presso la Fondazione Ansaldo    
Sergio Tedeschi nasce a Genova nel 1933. Assunto allo SCI di Cornigliano nel 1955 nel reparto Servizi Tecnici con la qualifica “categoria speciale”, poi impiegato. Un ruolo che gli permetteva una conoscenza diffusa della fabbrica. Si è particolarmente distinto nell’organizzazione dei corsi delle “150 ore” per il sindacato FLM. Dopo la pensione impegnato in attività sociali della Caritas e nel movimento pacifista genovese. Intervista del 14/9/06
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INTERVISTA N. 4 del 14/9/06 - Giuseppe Majocco
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Giuseppe Majocco nasce a Genova nel 1922. A 14 anni, nel 1936, viene assunto come apprendista all’acciaieria Siac di Campi. A partire dal dopoguerra cambia diversi lavori: infermiere, addetto autorimessa, spedizioniere. Appassionato di fotografia, dopo la pensione ha realizzato diverse mostre fotografiche. Intervista del 14/9/06
 
INTERVISTA N. 5 del 15/9/06 - Elvio Cruciani
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Elvio Cruciani nasce a Genova nel 1923. Nel 1938, a 15 anni, frequenta per tre anni la scuola apprendisti Ansaldo e viene assunto nello stabilimento di Genova-Campi dove rimane 41 anni. Impegnato in politica in qualità di segretario di cellula del Pci, redige un giornale di fabbrica (tiratura 500 copie) che distribuisce agli operai. Ricorda in particolare la pesantezza del lavoro a cottimo e le lotte contro la nocività e per il miglioramento dell’ambiente di lavoro. Dopo la pensione (1978) svolge attività di volontariato nel sindacato Cgil.
 
INTERVISTA N. 6 del 19/9/06 - Mario Franzoni
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Mario Franzoni nasce a Genova nel 1944. A 15 anni frequenta la scuola aziendale siderurgica Attilio Odero. Finito il corso, nel 1963, viene assunto all’Italsider con la qualifica di “laminatore”. Lavoratore studente consegue il diploma e poi la laurea in biologia. Nominato impiegato diventa capo reparto nell’area degli impianti marittimi. Dal 1997 in pensione, attualmente collabora come ricercatore volontario alla facoltà di scienze. Intervista del 19/9/06
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INTERVISTA N. 7 del 20/9/06 - Michele Foglino
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Nato a Genova nel 1928. Primo impiego alla Uite (AMT), dal 1966 al 1980 in Italsider, ufficio "Relazioni Umane". Lavoratore studente, nel 1983 si laurea in scienze sociali all'Angelicum di Roma. Nella sua ricostruzione mette in evidenza gli aspetti critici dell'ideologia delle "human relations" considerate una forma di "paternalismo aziendale". Intervista del 20/9/06 

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INTERVISTA N. 8 del 21/9/06 - Roberto Niccoli
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Roberto Niccoli nasce a Genova nel 1949. Dopo 5 anni di lavoro come pasticciere, nel 1972 è assunto all'Italsider con la qualifica di "colatore". Partecipa ai gruppi misti nella fase di progettazione di una nuova acciaieria. Rimane in fabbrica fino alla pensione (2000). Oggi svolge attività di volontariato nella protezione civile della Comunità Montana.  
INTERVISTA N. 9 del 26/9/06 - Giovanni Agosti
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giovanni Agosti nasce a Genova nel 1923. Primo impiego al Cantiere navale di Genova-Sestri Ponente. Durante la retata dei nazifascisti del 16 giugno 1944 viene deportato a Mauthausen. Nel dopoguerra assunto alla Compagnia portuale (CULMV) inizia a lavorare come "avventizio" e prosegue la sua carriera fino ad essere ripetutamente eletto, dal 1966 al 1983, al più alto incarico (console della Compagnia). Dopo la pensione svolge attività di volontariato nel sindacato pensionati. Intervista del 26/9/06 
INTERVISTA N. 10 del 27/9/06 - Gian Paolo Gandolfo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Gian Paolo Gandolfo nasce a Genova nel 1930. Assunto all'Italsider nel 1962 vi rimane fino alla pensione (1987). Capo delle attività culturali, organizza i circoli aziendali e sperimenta iniziative d'avanguardia nel campo teatrale, turistico e dopolavoristico. Dopo la pensione diventa docente di letteratura russa all'università di Trieste.  

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INTERVISTA N.11 del 4/10/06- Claudio Bertieri
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Claudio Bertieri nasce a Genova nel 1925. Consulente culturale (in particolare per le attività teatrali e cinematografiche) dell'Italsider dal 1958 al 1968. Lavora nello stesso settore in aziende private quali la Edison Volta di Milano e la Fiat. Dedica particolare attenzione al cinema industriale e ai documentari tessendo rapporti di collaborazione con importanti registi (Olmi, Rossellini, ecc.); sovrintende alla realizzazione di una sessantina di film. Oggi insegna storia del fumetto al DAMS.  

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INTERVISTA N. 12 del 5/10/06 – Eugenio Traverso
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Eugenio Traverso nasce a Ronco Scrivia (GE) nel 1921. Primo lavoro a 14 anni in una piccola officina meccanica privata poi, dal 1941, all'età di vent'anni, entra all'Ansaldo Meccanico di Sampierdarena dove rimane ininterrottamente per 38 anni fino alla pensione nel 1979. Per essere assunto sostiene la "prova d'arte" in reparto che supera senza problemi; viene assegnato al reparto "aggiustaggio", poi alla sala prove del reparto Grandi Motori. Nel 1954 diventa capo cottimo e in seguito capo reparto con la qualifica di impiegato.  
INTERVISTA N. 13 del 13/10/ 2006 – Alberto Ghio
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 

Alberto Ghio nasce a Genova nel 1937. Assunto all'Italsider nel 1962 nello stabilimento di Lovere (Bergamo); rientra a Genova dove sviluppa la sua carriera fino alla dirigenza e alla nomina, nel 1977, a capo del controllo di gestione e della pianificazione strategica. Nel 1997 diventa assessore al bilancio del Comune di Genova con responsabilità anche delle aziende comunali.  

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INTERVISTA N. 14 del 13/10/2006 – Domenico Delfino
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Domenico Delfino nasce ad Arenzano (Genova) nel 1920. A 15 anni, nel 1935, finito l'avviamento professionale, entra a lavorare alla San Giorgio e segue un corso serale per elettricista. Durante la guerra presta servizio militare alla Marina; prigioniero dei tedeschi viene portato a lavorare in Germania in una fabbrica di proiettili. Nel 1945 rientra nella sua azienda originaria e vi rimane fino al 1975. Nel 1951 eletto in consiglio comunale nelle liste del Pci; nel 1975 nominato assessore al comune di Genova e successivamente presidente del consiglio di circoscrizione di Voltri.  
INTERVISTA N. 15 del 24/10/2006 Mons. Luigi Molinari
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 

Mons. Luigi Molinari nasce a Genova nel 1930. Proveniente da una famiglia operaia, ha sempre dimostrato particolari sensibilità nei confronti del mondo del lavoro impegnandosi nella pastorale delle fabbriche. Nel 1961 viene nominato cappellano del lavoro e conosce direttamente le principali problematiche delle aziende genovesi. I suoi interventi contribuiscono a determinare le posizioni ufficiali della diocesi. Ha collaborato al programma delle due visite di Papa Giovanni Paolo II a Genova accompagnandolo all'Italsider e a Palazzo San Giorgio sede dell'Autorità Portuale. 

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INTERVISTA N. 16 del 25/10/2006 – Sergio Vercelli
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 

Nato a Genova nel 1934. Impiegato all'ufficio del personale ha curato le "cassette delle idee"; successivamente è addetto al controllo qualità dell'area ghisa. Ha partecipato alla sperimentazione dell'impianto pilota di depurazione delle acque. Dopo la pensione impegnato nel volontariato ai centri d'ascolto della Caritas diocesana.  

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INTERVISTA N. 17 del 25/10/2006 – Sergio Magliola
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Nato a Genova nel 1928. Laureato in ingegneria all'università di Genova, ha trascorso l'intera vita lavorativa all'Italsider: nel 1952 viene assunto allo SCI di Cornigliano con la qualifica di manutentore fino a diventare direttore commerciale. E' stato amministratore delegato, prima dell'Italsider e poi del gruppo Finsider che ha lasciato nel 1987. Ancora oggi continua ad interessarsi ai problemi della siderurgia intervenendo sulla stampa. Intervista del 25/10/06.

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INTERVISTA N. 18 del 7/11/ 2006 – Luigi Maria Gais
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Luigi Maria Gais nasce a Genova nel 1928. Diplomato nel 1947 all'Istituto tecnico industriale Galilei, è assunto all'Olivetti dove diventa responsabile per l'area genovese del settore vendite e vi rimane fino al 1966. Successivamente passa alle dipendenze della società di navigazione "Ignazio Messina" come responsabile del marketing.  
INTERVISTA N. 19 dell’8/11/2006 – Silvio Francesco Masnata
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Silvio Francesco Masnata nasce a Genova nel 1925. All'età di 16 anni viene assunto come "scaldachiodi" al Cantiere Navale Ansaldo di Genova-Sestri Ponente. Altre esperienze lavorative all'Ansaldo Fossati (chiuso nel 1959) e all'Allestimento Navi di Sampierdarena dove ha un grave infortunio. Finisce la sua carriera alla società "Verrina".  
INTERVISTA N. 20 dell’8/11/2006 – Maria Grazia Pighetti Carbone
realizzata presso la sua abitazione
Maria Grazia Pieghetti Carbone nasce a Perugia nel 1921. Tutta la sua attività professionale è svolta nel mondo della scuola, come insegnante e preside del liceo linguistico comunale "Grazia Deledda". Ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento in quattro materie. Impegnata in campo culturale e politico è stata presidente dell'Associazione Insegnanti Europei. Intervista dell'8/11/06 
INTERVISTA N. 21 del 9/11/2006 – Giovanni Cordera
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giovanni Cordera nasce a Genova nel 1922. Diplomato all'Istituto Nautico, frequenta l'Accademia navale di Livorno; durante la guerra è ufficiale nell'incrociatore di base. E' secondo ufficiale di macchina durante la tragedia dell'Andrea Doria (25 luglio 1956). Con la stessa qualifica viaggia negli ultimi transatlantici italiani dell'armamento pubblico (Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello) in servizio tra Genova e New York.  
INTERVISTA N.22 del 14/11/006 – Alberto Pagos
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Alberto Pagos nasce a Campomorone (Genova) nel 1924. La sua prima esperienza lavorativa è all'Ansaldo Fossati di Genova dove, durante la Resistenza, fa parte della "Brigata Longhi" costituita nel suo reparto. Dopo la chiusura dell'Azienda emigra in Svezia, dove lavora per sei anni al Cantiere Navale di Malmo. Successivamente si reca a lavorare alla Brown Boveri di Baden (Svizzera).  
INTERVISTA N. 23 del 16/11/06 – Elio Casali
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Elio Casali nasce a Reggio Emilia nel 1926. Assunto all'Oarn (Officina Allestimento Riparazioni Navali), nel 1945, come impiegato amministrativo, a 36 anni viene nominato capo del personale e successivamente, con lo stesso incarico, viene trasferito al cantiere navale militare di Riva Trigoso dove si svolse l'ultimo varo del cacciatorpediniere col sistema tradizionale (scivolamento a mare). Il suo nome era nell'elenco delle persone da colpire da parte delle BR.  
INTERVISTA N. 24 del 16/11/2006 – Giacomo Giulio Pecora
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giacomo Giulio Pecora nasce a Genova nel 1927. Diplomato all'Istituto nautico, frequenta l'Accademia navale di Livorno. Comandante di navi private (armamento libero) per il trasporto di merci e miste, in particolare navi bananiere e petrolifere. Dopo il matrimonio, la moglie l'ho segue in tutti i suoi viaggi. Negli anni '60, durante un viaggio nell'oceano pacifico, s'imbatte con un tifone. La sua attività professionale si è sempre svolta in mare: "la nave, egli afferma, fa parte della mia stessa persona".  
INTERVISTA N. 25 del 21/11/2006 - Giobatta Clavarino
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giobatta Clavarino nasce a Genova nel 1927. Di famiglia ansaldina, nel 1951 dopo la laurea in ingegneria elettrotecnica trova il primo impiego in una piccola azienda Finmeccanica di equipaggiamenti elettronici, poi alla sala prove dell'Ansaldo di Campi. In particolare sviluppa le sue competenze tecniche nell'applicazione dell'elettromeccanica nei processi industriali (impiantistica). Nominato dirigente a 34 anni, coordina l'internazionalizzazione del gruppo Ansaldo (America Latina, Cina, India, Emirati arabi) fino a diventarne Presidente. Dopo la pensione (1993) promuove, insieme con i due figli, diverse attività imprenditoriali (soprattutto a Cuba).
INTERVISTA N.26 del 22/11/2006 - Lorenzo Cavillo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Lorenzo Cavillo nasce a Genova nel 1926. Primo impiego alla San Giorgio di Sestri ponente. Diplomato all'Istituto nautico, diventa ufficiale di marina dopo aver seguito il corso all'Accademia navale di Livorno. Dal 1957 in pianta organica al Lloyd Triestino. Col ruolo di Comandante viaggia in tutto il mondo in numerose navi (merci, miste, animali) e portacontainer. Tra le curiosità il racconto di un carico di pecore trasportate dall'Australia alla Libia. E' vicepresidente dell'Associazione decorati medaglie d'oro.  
INTERVISTA N. 27 del 23 novembre 2006 - Stefano Zara
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Stefano Zara nasce a Genova nel 1937. Laureato in giurisprudenza nel 1962. Lavora all'ufficio personale dell'Italsider (direttore del personale a Terni), poi a Napoli in un'industria farmaceutica americana. Dal 1977 al 1983 è Direttore centrale del personale nel Raggruppamento Ansaldo durante il periodo della gestione di Daniele Luigi Milvio. Nel 1983/84 fonda una società di consulenza aziendale e nel 2000 viene nominato Presidente dell'Associazione Industriali di Genova.  
INTERVISTA N. 28 del 24/11/2006 - Emanuele Luzzati
realizzata presso la sua abitazione 

Emanuele Luzzati nasce a Genova nel 1921. Scenografo, illustratore, ceramista. Definisce la sua attività come un'arte applicata a un determinato contesto o evento; un contributo artistico all'interno di un lavoro collettivo, come per esempio la decorazione della stanza dei bambini dell'Andrea Doria (effettuata d'intesa con gli architetti), oppure l'illustrazione di copertine di riviste aziendali, in particolare l'Italsider del periodo di Eugenio Carmi, art director. Ha effettuato mostre delle sue opere in diverse città italiane e all'estero. Per 20 anni ha svolto la sua attività di ceramista ad Albisola. Ha fondato, insieme con Tonino Conte, il "Teatro della Tosse". La sua opera è raccolta nel museo Luzzati del Porto Antico.

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INTERVISTA N. 29 del 28/11/2006 – Vita Carlo Fedeli
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Vita Carlo Fedeli nasce a Verona nel 1925. Capo della redazione ligure dell'ANSA, nel 1959 viene assunto dalla società "Cornigliano" (poi Italsider) con l'incarico di capo ufficio stampa, agli inizi degli anni '60 viene nominato dirigente. Fa parte del gruppo di persone (Carmi, Gandolfo, Rebuffo, Savarese, Bertieri) che programma un'intensa e innovativa politica culturale sostenuta, nel vertice aziende, da Gian Lupo Osti. Dopo l'esperienza siderurgica ha ricoperto l'incarico di direttore della comunicazione esterna del gruppo Ansaldo. Oggi continua a collaborare col pittore Eugenio Carmi nell'ambito dell'organizzazione delle sue mostre in Italia e all'estero. 

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INTERVISTA N.30 del 29/11/2006 - Giancarlo Falcone
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giancarlo Falcone nasce a Napoli nel 1949. Dopo la maturità classica ha lavorato per due anni in un'azienda di plastica e ha svolto il ruolo di educatore di bambini ospiti in Istituto. A 23 anni vince il concorso per "aiuto macchinista" alle FF.SS e dopo 5 anni supera quello per "macchinista". Rimane in ferrovia fino al momento della pensione avvenuta nell'anno 2000. E' stato tra i promotori del sindacato autonomo dei macchinisti (Coordinamento Macchinisti Uniti) diventandone coordinatore nazionale.  
INTERVISTA N. 31 del 29/11/2006 - Sebastiano Frixa
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Sebastiano Frixa nasce a Genova nel 1927. Laureato in ingegneria meccanica nel 1952/53, primo impiego allo zuccherificio Eridania nel ferrarese; nel 1960 viene assunto in Cosider (poi Italimpianti) e nominato dirigente dieci anni dopo. Ha partecipato, in ruoli di responsabilità tecnica, alle principali costruzioni di impianti siderurgici: acciaieria di Taranto, convertitori di Bagnoli, colata continua di Piombino. Responsabile dell'ingegneria d'offerta, ha lavorato in diversi paesi, soprattutto in Brasile (impianto di Tubarao). Delegato per la siderurgia presso le Nazioni Unite (sede di Ginevra), è stato dirigente del reparto Ricerca e Sviluppo fino al momento della pensione (1988). Attualmente è presidente dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Genova.  
INTERVISTA N. 32 del 30/11/2006 - Mariadiva Repetto
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Mariadiva Repetto nasce a Genova nel 1940. Proveniente da famiglia operaia (papà all'Eridania, zio all'Ansaldo, zia alla Siac). Dopo una breve esperienza lavorativa presso un commercialista, viene assunta alla Siac di Campi nel reparto officina spedizione lamiere; descrive la novità e lo stupore della presenza di una ragazza di 19 anni in un reparto tutto maschile. Trasferita all'Oscar Sinigaglia di Cornigliano, lavora come impiegata al reparto Officina, quello di Guido Rossa ed è testimone della tragedia inflitta dal terrorismo delle BR. E' tra le protagoniste della costituzione del "Coordinamento donne Italsider" e partecipa ai corsi universitari delle "150 ore". Anche il marito, esponente del CdF, lavora nello stesso stabilimento. Nel 1987 usufruisce del prepensionamento e lascia l'azienda. Attualmente cura l'organizzazione e l'amministrazione di una scuola di danza fondata dalla figlia. 

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INTERVISTA N.33 del 6/12/2006 - Gaetano Paolillo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Gaetano Paolillo nasce a Genova nel 1940. Laureato in ingegneria nel 1969. Il primo impiego in un'azienda specializzata nella lavorazione del coke. Dal 1974 lavora in Italimpianti al reparto di progettazione forni a coke. Dal 1981-84 trasferito in Brasile per seguire la costruzione dell'impianto di Tubarao, poi in Yugoslavia e in Egitto. Descrive nei particolari il concetto di società impiantistica e le conseguenti capacità sistemiche, così come il valore degli impianti costruiti nel mondo dove le competenze dell'Italimpianti godevano di un alto prestigio. Al ritorno in Italia, nel 1993, trova un clima aziendale completamente cambiato e in decadenza a causa della fusione di ITL in Iritecna. Lascia l'azienda nel 1995 quando, con le agevolazioni previste, matura l'età della pensione. Oggi è direttore responsabile della rivista dell'ordine degli ingegneri della Liguria.  
INTERVISTA N.34 del 6/12/2006 – Luigi Cattani
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Luigi Cattani nasce a Genova nel 1920. Frequenta la scuola apprendisti dell'Ansaldo e nel 1936 viene assunto come operaio qualificato "tracciatore"; vi rimane fino al 1977 quando raggiunge l‘età della pensione. Nel dopoguerra (1946/47) frequenta un corso di specializzazione presso la facoltà di ingegneria. Nel 1972 ottiene la promozione a capo gruppo disegnatore con uno stipendio di 265.000 lire mensili.. Dopo la pensione presta la sua attività al Centro sociale interaziendale Ansaldo (circolo montagna) e nel 1981 viene iscritto all'Albo d'oro.  
INTERVISTA N.35 del 7/12/2006 - Renato Picco
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Nato a Genova nel 1934. Diplomato ragioniere nel 1953, a 19 anni inizia a lavorare all'ufficio titoli dell'Eridania, contemporaneamente frequenta la facoltà di Economia e Commercio fino a conseguire la laurea. A 30anni viene nominato dirigente e prosegue la sua carriera: nel 1964 è Direttore generale, nel 1985 Amministratore delegato, nel 1990 presidente. Partecipa alle trattative per l'acquisizione della società francese Begin-Say; trasferitosi a Parigi sperimenta la diversità degli stili manageriali e affronta con successo il "nazionalismo" dei francesi. Dopo l'esperienza in Eridania viene chiamato dal sindaco di Genova, Adriano Sansa, a ricoprire l'incarico di Presidente della società pubblica "Porto Antico di Genova SpA" e gestisce tutte le operazioni di riconversione e valorizzazione dell'area, incarico che mantiene dal 1995 al 2006. 
INTERVISTA N.36 del 12/12/2006 - Egidio Noris
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Egidio Noris nasce a Genova nel 1912. Operaio specializzato e capo reparto macchine utensili al "Meccanico" di Sampierdarena. Primo impiego per due anni in un'officina del porto. Svolge il servizio militare in Marina e ottiene il congedo nel 1934. Nel 1936 viene assunto all'Ansaldo Fossati poi trasferito all'Ansaldo Meccanico dove rimane dal 1940 al 1962. Durante l'occupazione tedesca s'impegna nell'occultamento del materiale per impedire che i tedeschi lo trasferiscano in Germania. Pone molta enfasi alle capacità degli operai ansaldini: "Se vai in America e dici che sei dell'Ansaldo, ti assumono subito!" Ha conosciuto l'ing. Agostino Rocca.  
INTERVISTA N.37 del 13/12/2006 - Giuliano Giuseppe
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giuliano Giuseppe nasce a Genova nel 1922. L'Ansaldo Meccanico è stata la sua grande famiglia che l'accoglie a 14 anni. Frequenta la scuola di avviamento industriale di Sampierdarena e nel 1936 viene assunto in Ansaldo come allievo tornitore al reparto MARB (Macchine rubinetteria e bulloneria); i torni erano di fabbricazione svizzera. Dopo due anni passa al collaudo. Nel 1942 svolge il servizio militare in Marina e partecipa all'occupazione di Malta. Lascia l'Ansaldo nel 1951. Dopo una breve parentesi lavorativa nei vigili, trova lavoro nella società Ferrovie Meridionali "Condor" (poi Ip e Shell) dove diventa capo turno.     
INTERVISTA N.38 del 13/12/2006 – Giacomo Vannenes
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giacomo Vannenes nasce a Genova nel 1932. Proveniente da una famiglia genovese di antiquari frequenta, senza successo, le scuole al Vittorino da Feltre. A 18 anni si trasferisce a Parigi e lavora in diversi antiquari nella sua specializzazione di restauratore di lampadari antichi. Ritornato a Milano, per mettersi in proprio, deve ripartire da zero. Esperto in bronzi, mobili (italiani e francesi), argenti e porcellane del Settecento e dipinti dell'Ottocento, partecipa a mostre di antiquariato (porcellana, lampadari, mobili, tappeti) internazionale e scrive diverse monografie sui mobili francesi e italiani. Ma è particolarmente orgoglioso della sua attività di romanziere dove tratta argomenti ispirati all'ambiente degli antiquari e dei mercanti d'arte.  
INTERVISTA N.39 del 14/12/2006 - Eraldo Franchi
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Eraldo Franchi nasce a Genova nel 1926. Considera la ferrovia come una grande famiglia e i macchinisti come il gruppo professionale più coeso. A 15 anni inizia a lavorare come "scaldachiodi" all'Ansaldo, un compito piuttosto gravoso che gli metteva paura. Durante il servizio militare, svolto nel periodo di guerra, viene mandato a lavorare in una fabbrica a Norimberga (Germania) dove è trattato bene. Al ritorno in Italia prosegue la sua carriera nelle ferrovie passando da "aiuto macchinista" a "macchinista". Descrive con particolare cura il funzionamento delle locomotive a vapore. A 55 anni ottiene la pensione, ma continua a mantenere i rapporti con i compagni di lavoro e con i nuovi macchinisti animando i momenti d'incontro. Sottolinea il suo orgoglio professionale di macchinista, lavoro che richiede grande attenzione e precisione.  
INTERVISTA N.40 del 14/12/2006 - Giorgio Bellan
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giorgio Bellan nasce a Genova nel 1940. Di famiglia operaia (il papà lavorava alla Siac di Campi) residente nel borgo antico di Pontedecimo, frequenta la scuola di avviamento industriale. Il suo primo lavoro, della durata di sei anni, è presso una ditta di avvolgimenti di motori elettrici per le ferrovie. Partecipa al concorso di "aiuto macchinista" nelle FF.SS e dopo un periodo di formazione di sei mesi viene definitivamente assunto nel 1962. Descrive le difficoltà della discesa di Busalla con un dislivello del 36% che necessitava particolari accorgimenti nelle frenate. A 51 va in pensione con 46 di contributi (!) a causa dei diversi scivolamenti e prepensionamenti.  
INTERVISTA N.41 del 2/3/2007 - Fernando Carretta
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Fernando Carretta nasce a Genova nel 1933. Nel 1958, laureatosi in ingegneria meccanica industriale, venne assunto ai Cantieri del Tirreno dove rimase fino al 1962, quindi passa alle dipendenze della Siderforni. Nel 1966 inizia la sua carriera all'Italimpianti fino a ricoprire l'incarico di Direttore generale (1982-92). Visse il periodo di maggiore sviluppo quando la società costruiva impianti siderurgici in tutto il mondo, complessivamente furono costruiti 500 impianti in 50 paesi nei 5 continenti: "l'Italimpianti progettava a Genova, costruiva nel mondo". 
INTERVISTA N.42 del 19/3/2007 - Gian Lupo Osti
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 

Gian Lupo Osti nasce a Napoli nel 1920. Nel 1945 venne assunto al CIR (Comitato Interministeriale per la Ricostruzione) e in questa veste preparò le carte per il viaggio di De Gasperi negli USA. Collaboratore di Oscar Sinigaglia fu segretario generale della società "Cornigliano Spa". Partecipò alla costituzione dell'Italsider di cui nel 1962 divenne Direttore generale. Dal 1965 al 1975 fu Amministratore delegato dello stabilimento di Terni. Diede un forte impulso alle politiche culturali e alle relazioni industriali. Nel 1975, per dissidi con la dirigenza dell'IRI, in particolare col presidente Petrilli, abbandona il settore siderurgico.  

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INTERVISTA N.43 del 13/4/2007 - Remo Checconi
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Remo Checconi nasce a Genova nel 1932. Dopo un primo impiego presso una casa di distribuzione cinematografica, inizia la sua carriera nel settore della cooperazione: dall'ufficio genovese di "Coop Italia" (acquisto di prodotti da distribuire alle varie cooperative) alla "Coop Liguria" di cui ricoprì la carica di Presidente dal 1977 al 1999. Fu il principale protagonista che portò il movimento della Coop dalla grave situazione di crisi degli anni 1975-77 al successivo sviluppo. Attualmente è presidente onorario di Coop Liguria e membro del C.d.A. della Banca Carige.

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INTERVISTA N.44 dell’8/5/2007 - Pier Luigi Biagini
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Nato a Firenze nel 1920. Ingegnere, ha lavorato in diversi settori con ruoli dirigenziali: gruppo Piaggio (ha conosciuto Rocco Piaggio del quale descrive il carattere), Alfa Romeo, Ansaldo. E' stato DG di AMN (Ansaldo Meccanico Nucleare) dal 1966 al 1976. Ricorda l'importante ruolo dell'ing. Edgardo De Vito AD di AMN. In pensione dal 1982/83 mantiene contatti con diversi ex manager del suo periodo (come per es. Lucien Secoury di Italimpianti). Interessante la sua opinione sul disastro della centrale nucleare di Chernobil. 
INTERVISTA N.45 del 4/7/2007 - Zenech Marani
realizzata presso la biblioteca P.M. Beghi di La Spezia 

Zenech Marani nasce nel 1924 a Correggio (Reggio Emilia). A 14 anni entra a lavorare alla Ceramica Vaccari di Ponzano Magra in provincia di La Spezia, un'azienda che produce mattonelle e dove lavorano 1500 dipendenti di cui oltre 400. Quando Mussolini visita la fabbrica, Marani si rifiuta di partecipare all'acclamazione pubblica organizzata per il ricevimento. Partecipa alla lotta partigiana come staffetta. Nel dopoguerra svolge attività sindacale all'interno della fabbrica fino al licenziamento avvenuto nel 1957. Dopo 20anni, uscita dall'azienda, apre una trattoria che gestisce per  altri 24 anni di lavoro.  

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INTERVISTA N.46 del 4/7/2007 - Mario Giacomelli
realizzata presso la biblioteca P.M. Beghi di La Spezia 
Mario Giacomelli nasce a Castelnuovo Magra (SP) nel 1924. Di famiglia operaia, a 15 anni viene assunto al cantiere Muggiano di La Spezia come "scaldachiodi" nell'ambito dei motoristi navali. Partecipa alla lotta partigiana e viene ferito durante uno scontro. Negli anni ‘50, dal 1959 al 1964, svolge attività sindacale come segretario della Commissione interna. Eletto sindaco del comune di Castelnuovo, e ripetutamente rieletto nelle successe consultazioni elettorali, vi rimane per 25 anni, fino al 1989. Come sindaco percepiva un'indennità di carica inferiore allo stipendio che prendeva lavorando al Muggiano.  
INTERVISTA N. 47 del 4/7/2007 - Dino Grassi
realizzata presso la biblioteca P.M. Beghi di La Spezia
Dino Grassi nasce a Massa Carrara nel 1926. A 14 anni, nel dicembre 1940, viene assunto come "scaldachiodi" al cantiere Muggiano di La Spezia. Partecipa alle lotte del marzo 1944, il primo sciopero durante l'occupazione nazifascista. Distaccato in Commissione interna dal 1953 al '58, ritorna in produzione perché non voleva essere considerato un "imboscato". Ricorda le lotte degli anni '60 quando finalmente il "25 aprile entra in fabbrica". Nel 1970, con l'avvento delle Regioni, veniva eletto nel Consiglio regionale della Liguria, ma, con grande stupore degli stessi compagni di lavoro, continuava a lavorare al cantiere.  
INTERVISTA N.48 del 20/7/2007 - Guelfo Del Rio
realizzata presso la biblioteca P.M. Beghi di La Spezia 

Guelfo Del Rio nasce ad Arcola (SP) nel 1927. All'età di 14 anni viene assunto all'Otomelara come "allievo fabbro". Partecipa alle lotte del marzo 1944 nello stabilimento presidiato dalle SS tedesche e dai militi fascisti della "X Mas". Prende parte attiva al movimento di liberazione. Nel dopoguerra, nel 1950, è tra gli organizzatori dell'occupazione dell'azienda per protesta contro la richiesta di licenziamenti. Dopo l'uscita dall'Otomelara trova impiego come saldatore elettrico in una piccola azienda, poi al cantiere navale Inma.  

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INTERVISTA N.49 del 20/7/007 - Ovidio Iozzelli
realizzata presso la biblioteca P.M. Beghi di La Spezia
Ovidio Iozzelli nasce ad Arcola (La Spezia) nel 1931. A 15 anni viene assunto come "apprendista tracciatore" all'Arsenale militare di La Spezia. Nel 1960 trova lavoro alla società mineraria metallurgica Pertusola dove rimane fino al 1983 quando, di fronte alla prospettiva di chiusura dell'azienda, partecipa all'occupazione della fabbrica. Successivamente trova impiego in una piccola azienda chimica. Dal 1963 al 1989 viene eletto consigliere comunale del comune di Lerici. Oggi presta attività volontaria all'Auser.  
INTERVISTA N.50 del 26/6/2007 - Renzo Sfriso
realizzata a Finale ligure presso l’Abbazia di Finalpia
Renzo Sfriso nasce a Genova nel 1947. A 14 anni, dopo l'avviamento, va a lavorare alla Piaggio come "apprendista manovale". A 20anni lascia la fabbrica per studiare in seminario dove rimane 5 anni. Conclusa questa esperienza, nel 1974 ritorna in fabbrica e vi rimane 37 anni, fino al momento della pensione. Negli anni '70 è impegnato nel sindacato interno (delegato Fim Cisl); partecipa a tutti i momenti di mobilitazione e di confronto durante i diversi periodi di crisi aziendale che si concludono nel 1998 con l'ingresso della nuova proprietà (Piaggio Aero Industries SpA) e l'affermazione a livello internazionale del velivolo leggero executive P180.  
INTERVISTA N.51 del 26/6/2007 - Emanuele Ettore
realizzata a Finale ligure presso l’Abbazia di Finalpia
Emanuele Ettore nasce a Finale ligure (Savona) nel 1938. Il padre da ragazzo aveva lavorato alla San Giorgio di Genova. Ha frequentato le scuole di avviamento professionale e a 39 anni consegue il diploma di perito industriale come lavoratore studente. Assunto nel 1956 guadagnava 15.000 lire al mese. Il suo sogno era quello di lavorare al collaudo ed è riuscito a realizzarlo; la sua carriera aziendale si conclude col ruolo di caporeparto, responsabile della sicurezza. Da quando è andato in pensione, nel 1991, non ha mai svolto lavori retribuiti. 
INTERVISTA N.52 del 26/6/2007 - Vittorio Rizzato
realizzata a Finale ligure presso l’Abbazia di Finalpia 
Vittorio Rizzato nasce a Finale Ligure (Savona) nel 1942. Il papà lavorava alla Piaggio; nel 1961 viene assunto all'ufficio tecnico con la qualifica di "manovale specializzato". In seguito si specializza disegnatore di impianti fluidomeccanici; dopo due anni viene promosso impiegato di terza categoria. Appassionato di storia aziendale è diventato responsabile dell'archivio della Direzione tecnica velivoli. Ha scritto la biografia del grande elicotterista Corradino D'Ascanio. In pensione dal 1992, ricorda i momenti di lavoro in azienda in maniera molto positiva.  
INTERVISTA N.53 del 26/6/2007 - Giovanni Nari
realizzata a Finale ligure presso l’Abbazia di Finalpia

Giovanni Nari nasce a Borgio Verezzi (Savona) nel 1936. Diplomato perito industriale, la sua passione aeronautica nasce in famiglia col padre motorista di volo. Entra in Piaggio nel 1956 e ci rimane fino al momento della pensione nel 1992; selezionato dal prof. Casiraghi (docente universitario e primo progettista della Piaggio) viene inserito all'ufficio progetti nel settore aerodinamica (galleria del vento, configurazione del velivolo); esprime soddisfazione e felicità per aver avuto l'occasione di lavorare in un ambiente altamente scientifico e professionalizzato in una cittadina, Finale ligure, che considera un "paradiso terrestre. 

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INTERVISTA N.54 dell’1/10/2007 - Piero Ciardullo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Piero Ciardullo nasce a Genova nel 1929. A 14 anni entra a lavorare come apprendista all'Ansaldo Meccanico fino a diventare operaio "aggiustatore meccanico". Nel 1943 viene licenziato insieme con un gruppo di apprendisti. Partecipa alla resistenza nella "brigata Buranello". Nel dopoguerra riassunto in fabbrica vi rimane fino al 1955 quando si licenzia per andare a lavorare nel rampo industriale del porto dove le paghe erano più alte. Nel 1960 un suo amico lo convince a trasferirsi in Australia con la famiglia (la moglie e due figli). Soddisfatto di questa scelta s'inserisce bene nel nuovo paese, lavora in diverse fabbriche, anche qui aderisce al sindacato ed è nominato rappresentante sindacale. E' presidente dell'Associazione dei liguri nel mondo, sede di Melbourne. 

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INTERVISTA N.55 del 6/11/2007 - don Piero Tubino
realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Nasce a Genova nel 1924. Proveniente da una famiglia della media borghesia genovese in seguito alla crisi del '29 subisce gravi perdite, aggravate durante la guerra. La crisi costituisce invece per lui un atto provvidenziale che gli fa toccare con mano le difficoltà della vita della gente comune. Ordinato sacerdote, nel 1948 viene mandato nella parrocchia di Borzoli, un quartiere operaio dove l'85% dei lavoratori era iscritto al Pci. Ma soprattutto in città don Tubino è conosciuto come l'uomo della Caritas diocesana. In questa veste contribuisce all'apertura di diversi centri di servizio sociale nei quartieri di Cornigliano, Centro storico, Marassi e Molassana. Per la sua lunga attività di impegno sociale, che nel corso del tempo si è arricchita da esperienze nazionali e internazionali, è stato insignito dal grifo d'oro del Comune di Genova. 

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INTERVISTA N.56 del 7/11/2007 - Corrado Genesio
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Corrado Genesio nasce a Genova nel 1912, laureatosi in ingegneria industriale nel 1935 viene assunto in un'azienda del gruppo Edison. Fu nominato dirigente nel 1943. Per tutto il periodo di guerra riesce a non far mancare l'energia elettrica in città. Nel 1963, dopo la nazionalizzazione dell'energia elettrica e la nascita dell'Enel, diventa un altro dirigente della nuova società (direttore del dipartimento Enel prima di Firenze e poi di Torino). Nel corso della sua carriera venne nominato AD del centro studi Cise. Oltre all'attività industriale è stato docente universitario della facoltà di ingegneria di Genova 
INTERVISTA N.57 del 23/11/2007 - Gianfranco Adonide
realizzata presso la Cisl di Savona 
Gianfranco Adonide nasce a Savona nel 1941. Di famiglia operaia viene assunto dalla Servettaz-Basevi (fonderia, tra le produzioni le vasche da bagno) come apprendista calderaio e tracciatore di carpenteria. In seguito questa azienda verrà chiusa per fallimento. Dal 1963 al 1992 lavora alla Fornicoke; dopo l'annuncio della chiusura la fabbrica viene occupata per 5 anni (1980-85) lavoratori. In pensione nel 1992 con 38 anni di contributi. 
INTERVISTA N.58 del 23/11/2007 - Piergiorgio Ghisolfo
realizzata presso la Cisl di Savona 
Piergiorgio Ghisolfo nasce a Savona nel 1942. Sia il nonno (per 40 anni fino al 1938) che il padre (fino al 1952) hanno lavorato all'Ilva di Savona, mentre lui viene assunto nel 1959 dopo un corso di formazione allo stabilimento di Lovere. Ha lavorato in trasferta in diversi stabilimenti siderurgici (Bagnoli, Cornigliano, Campi). Rimane in Italsider fino al 1974 quando vince un concorso per l'Ente Porto con la qualifica di gruista. In pensione dal 1994 perché usufruisce di 6 anni di prepensionamento. 
INTERVISTA N.59 del 23/11/2007 - Romano Pintus
realizzata presso la Cisl di Savona
Nato a Savona nel 1937. Orfano di padre, per poter studiare entra in seminario. Nel 1957 viene assunto all'Italsider nel reparto carpenteria. Dopo alcuni anni partecipa ad un concorso interno per essere inseriti come impiegati all'ufficio movimento. Dal 1985 viene esentato dal lavoro per svolgere attività sindacale interna. Dal 1987 (già in prepensionamento) al 1991 è segretario della Fim Cisl di Savona. 
INTERVISTA N.60 del 23/11/007 – Renato Malviso
realizzata presso la Cisl di Savona
Renato Malviso nasce a Monesiglio (Cn) nel 1946. Di famiglia contadina, a 18 anni viene assunto dalla Costa Armatori dove rimane per 12 anni imbarcato sulle navi con mansioni di aiutante cameriere e di panettiere. Dal 1977 entra a lavorare all'Acna di Cengio dove rimane fino al conseguimento della pensione nel 1996. 
INTERVISTA N.61 del 14/12/007 - Dante Magnone
realizzata presso la Cisl di Savona
Dante Magnone nasce a Spotorno (in provincia di Savona) nel 1930. Inizia la sua attività lavorativa a 17 anni in una piccola officina meccanica, poi alla Montecatini. Infine nel 1956 entra in Italsider al reparto fonderia. Partecipa all'attività sindacale fin dalla costituzione della Libera Cgil e fa parte del gruppo di lavoratori selezionati per trascorrere un anno negli Stati Uniti. Dal 1983 è in pensione. 
INTERVISTA N.62 del 14/12/2007 – Nicola Surico
realizzata presso la sua abitazione di Imperia 

Nicola Surico nasce a Genova nel 1918. Il papà faceva il carabiniere a Gioa del Colle (Bari), la mamma era di Napoli, una famiglia numerosa di quattro figli (tre maschi e una femmina); nel 1912 si trasferiscono a Genova. Abitavano nel centro storico. A 14 anni comincia a lavorare e impara diversi mestieri: elettricista, tappezziere, decoratore. Nel 1937 viene assunto all'Elettrotecnico Ansaldo nel reparto torneria. Nel dopoguerra eletto in Commissione interna e partecipa alle lotte del periodo compresa la mobilitazione del luglio 1948 dopo l'attentato a Togliatti. Attivista del Pci frequenta per sei mesi la scuola per dirigenti di partito a Bologna. Nel 1955 mandato a dirigere la Federazione di Imperia dove il segretario era Alessandro Natta. Mene n fabbrica gudagnava 60mila lire al mese, come funzionario di partito percepiva soltanto 10mila lire. Dal 1963 al 1978 è segretario della Camera del lavoro.  

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INTERVISTA N. 63 del 14/12/2007 – Stefania Meggiolaro
realizzata presso la sede Auser di Imperia 

Stefania Meggiolaro nasce a Limena (Pd) nel 1936. Da ragazza si reca a lavorare in Svizzera in diverse città (Lugano, Zurigo, Basilea); qui conosce il marito, un imperiese che faceva il cuoco. Arrivata a Imperia, nel 1961 viene assunta al pastificio Agnesi. Il primo giorno di lavoro l'impatto con la realtà della fabbrica è stato pessimo ed è ritornata a casa piangendo: temperatura di 30 gradi e molta umidità. Si lavorava 60 ore la settimana. Per migliorare le condizioni ambientali di lavoro comincia a organizzare le prime mobilitazioni, con duri picchetti davanti ai cancelli e con la polizia sempre presente. La sua carriera si conclude nel 1991 con la qualifica di operaia di quinto livello reparto confezioni della pasta. Meggiolaro sottolinea che per essere promotrice di lotte bisognava avere acquisito meriti sul lavoro, bisognava essere un esempio per competenza professionale e rigore. Dopo il pensionamento svolge attività di volontariato nell'associazione filo d'argento dell'Auser.

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INTERVISTA N. 64 del 14/12/2007 – Narra Arquà
realizzata presso la sede Auser di Imperia 
Narra Arquà nasce a Imperia nel 1930. La famiglia, d'origine ferrarese, durante il fascismo subisce dure forme di persecuzione politica che la costringono ad emigrare. Il papà antifascista si rifiuta di prendere la tessera del fascio, lavorava all'Italcementi. E' la terza di dodici fratelli. Finita la guerra trova lavoro nel gruppo Olio Sasso di Imperia, nello stabilimento metalmeccanico che produceva la latta; vi rimase 36 anni e due mesi. Di temperamento femminista, iscritta alla Fiom Cgil, combatte le abitudini maschili di "allungare le mani" e le discriminazioni salariali nei confronti delle donne: c'era il cottimo, ma i soldi li prendevano soltanto gli uomini. Per Narra il periodo più bello della sua vita lavorativa è quello degli anni '70 quando le donne ottengono importanti conquiste di libertà sia nelle fabbriche che nella società (legge sulla maternità). In pensione dal 1981 ha sempre svolto attività di volontariato nel sindacato pensionati e all'Auser. 
INTERVISTA N. 65 del 20/05/08 – Elsa Pastorino
realizzata nella sua abitazione

Elsa Pastorino è nata a Genova-Sestri ponente nel 1918. Dopo la scomparsa del padre, morto a 50 anni di broncopolmonite a causa delle condizioni di lavoro, viene affidata allo zio. All'età di 15 anni viene assunta alla "Ceramica Vaccari" dove rimane fino al 1942. Lavorava nel reparto delle "piastrelline" e si respirava tanta polvere che penetrava nei polmoni. Una signora della stessa fabbrica che svolgeva mansioni direttive le offre di andare a lavorare come "donna di servizio" nella sua casa, Elsa accetta e stabilisce un buon rapporto di amicizia oltre che di lavoro. Il marito, classe 1908, era operaio alla "San Giorgio" e lo ricorda come un grande lavoratore: durante l'estate faceva il bagnino e l'inverno il bigliettaio al cinema. Elsa Pastorino ama scrivere poesie in dialetto genovese e ha pubblicato diverse raccolte. Tutta l'intervista si è svolta in genovese. 

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INTERVISTA N. 66 del 9/06/08 - Giorgio Di Toro

realizzata presso la Fondazione Ansaldo

Nato a Roma nel 1932, Giorgio Di Toro fin da bambino sente il fascino delle navi e il desiderio di "andar per mare"; lo zio era imbarcato sul "Conte di Savoia". Si iscrive perciò all'Istituto nautico San Giorgio di Genova dove si diploma nel 1950. In seguito svolge il servizio militare all'Accademia navale di Livorno. Tutti i compagni del suo corso ricordano questo periodo con affetto. Racconta Di Toro: "mi imbarcavo su navi militari e la vita di bordo mi piaceva. Alla fine del corso bisognava scegliere se riaffermarsi o meno, ma io nel frattempo avevo ricevuto una proposta della "Società Italia di navigazione" e ho deciso di accettare. Sono stato terzo ufficiale avventizio in prova per un anno e mezzo; nel 1959, a 27 anni sono stato assunto a tempo indeterminato". L'esperienza più esaltante della sua vita lavorativa è stata a bordo della "Michelangelo" che l'ha seguita fino al penultimo viaggio a Porto Venere dove rimase in attesa di essere inviata e venduta allo Scià di Persia. Altra esperienza significativa che Di Toro ricorda nei dettagli riguarda il trasporto a New York della statua della "Pietà"con la nave "Cristoforo Colombo" nel 1964 per partecipare al padiglione italiano dell'Esposizione Universale. 
INTERVISTA N. 67 dell’11/07/08 - Fulvio Caviglia
realizzata presso la sede genovese della Confitarma
Fulvio Caviglia è nato a Genova nel 1930. Diplomatosi in ragioneria ha trovato un primo impiego in un'agenzia di spedizione, poi nel 1954 viene assunto tramite concorso alla "Società Italia di navigazione" dove rimane fino alla pensione ottenuta nel 1994. I primi lavori da impiegato erano quelli di portare i soldi della busta paga direttamente ai marittimi a bordo delle navi. L'evoluzione della sua carriera è incominciata come "impiegato di concetto", poi "impiegato di prima categoria", "capo ufficio" e dal 1985 "direttore amministrativo". In quest'ultima veste diventa il responsabile della stesura dei bilanci annuali che purtroppo, egli ricorda, si chiudevano sempre in perdita. Ha curato le trattative per la vendita della Michelangelo all'Iran e quelle per le dismissioni dei beni immobili in Argentina e in Brasile. 
INTERVISTA N. 68 dell’11/11/08 – Maurizio Gidoni
realizzata presso la sede della Confitarma 

Maurizio Gidoni è nato a Genova nel 1937. Il padre impiegato presso la "Tirrenia di navigazione" ha ricevuto da questa società una borsa di studio che gli ha permesso di studiare. Laureatosi in giurisprudenza nel 1961 successivamente ha frequentato l'università cattolica di Lovanio in Belgio. Rientrato in Italia viene assunto alla sezione marittima della Camera di Commercio di Genova e successivamente l'Unioncamere di Roma lo seleziona per una missione a Bruxelles dove rimane due anni e mezzo fino a diventare responsabile della sezione trasporti dell'ufficio di rappresentanza. Dal 1974 al 1984 svolge il ruolo di direttore dell'azienda porto di Monfalcone e effettua frequenti viaggi nei paesi dell'est per promuovere l'economia della regione Friuli Venezia Giulia. Nel 1990 viene assunto alla Finmare nella direzione studi e ricerche dove in particolare si occupa delle applicazioni delle direttive europee del gruppo. Dal 1997 svolge le sue attività di ricerca presso il consorzio Cofir (Confitarma-Finmare per la ricerca). 

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INTERVISTA N. 69 del 21/07/08 – Giorgio Pitacco
realizzata presso l’Istituto Radar Guglielmo Marconi 
Giorgio Pitacco è nato a Trieste nel 1941 dove ha frequentato l'Istituto nautico. Il padre faceva il barman su navi passeggeri ed ha sempre vissuto in un clima favorevole al mare. Iscrittosi all'Accademia navale di Livorno, nel 1963 diventa ufficiale della marina militare. La sua carriera continua con la nomina a tenente di vascello, comandante di seconda sulla nave scuola Palinuro e poi sull'Amerigo Vespucci. In seguito viene comandato in Sardegna all'isola Maddalena dove la marina militare ha il compito di gestire tutti i servizi: dalla sicurezza ai collegamenti anche con la marina degli Stati Uniti. Nel 1981 viene trasferito a Genova all'Istituto idrografico della marina dove vengono effettuate le operazioni di rilievo sulle coste. Si trovava a La Spezia durante la guerra del Golfo; nel porto di questa città erano presenti navi irachene e Pitacco ricorda episodi curiosi. Dopo la pensione col grado di capitano di vascello, collabora con l'Ente Radar in qualità di capo istruttore. Nel 2002 l'Ente Radar ha celebrato i 40 anni in presenza della figlia di Marconi, Elettra; era stato costituito nel 1962 in seguito all'incidente dell'Andrea Doria con l'obiettivo di promuovere la conoscenza dell'uso dei radar. 
INTERVISTA N. 70 del 21/07/08 – Giovanni Contardo
realizzata presso l’Ente Radar
Di origine friulana Giovanni Contardo è nato a Genova nel 1938 dove ha studiato all'Istituto nautico. Nel 1964 s'imbarca come allievo di coperta nella Società Sidermar del gruppo Finmare. Ma la vera svolta positiva della sua carriera avviene quando entra a lavorare in una società di navigazione americana dove rimane 22 anni. La paga era più elevata (nel 1963 guadagnava 370.000 lire al mese a confronto con le 80 mila lire della Sidermar). Ha viaggiato nei porti di tutto il mondo, anche nelle aree di crisi (scortati da cielo e mare) per il rifornimento petrolifero delle navi americane, dal golfo Persico a Singapore. Nel 1982 ritorna a Genova e viene assunto al porto petroli di Multedo dove ha contribuito all'elaborazione di un nuovo progetto gestionale. Dal 1998 è in pensione e attualmente collabora con l'Ente Radar 
INTERVISTA N. 71 del 21/07/08 – Giovanni Lettich
 realizzata nella sede del Corpo piloti del porto di Genova

Nato a Genova nel 1942 dove si è diplomato all'Istituto nautico. In famiglia, d'origine dalmata, si respirava aria di mare. Nel 1985, dopo aver superato il bando di concorso viene assunto al corpo piloti: un anno come "allievo pilota" e in seguito come "effettivo". Qui ha conosciuto persone d'alta professionalità che gli hanno insegnato il mestiere e gli hanno raccontato le loro avventure nel porto. Il corpo piloti dipende dalla "Capitaneria del porto"; si tratta di una "corporazione" composta da 22 piloti suddivisi in turni di lavoro in modo da garantire la copertura 24 ore su 24 per tutto l'anno nelle tre sedi di Genova, Multedo e Voltri. Tra i ricordi Lettich cita l'imbarco del primo grande transatlantico la "Eugenio C" del gruppo Costa: partiti da Genova in pieno inverno con la neve, sono arrivati a Rio de Janeiro dove c'erano 40 gradi. Tra i fatti drammatici ricorda la tragedia dell'incendio della petroliera Haven dell'11 aprile 1991 nell'area di Arenzano. 

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INTERVISTA N. 72 del 22/07/08– Mario Gandolfi
realizzata a Genova nella sede del “Collegio nazionale capitani di lungo corso e di macchina” 
Nato a Camogli nel 1930 Mario Gandolfi ha studiato, come il padre, all'Istituto nautico di questa città che ritiene essere d'alto livello professionale: chi esce da qui, dice, può fare il comandante in tutte le navi del mondo. La sua carriera lavorativa come uomo di mare si svolge nelle navi della famiglia Ravano dove rimane dal 1955 al 1995. Vissuto per 24 anni a Montecarlo, sede della società dei Ravano, ha viaggiato in tutto il mondo, navigato nei cinque grandi laghi americani, sia d'estate che d'inverno quando le condizioni climatiche e della navigazione erano completamente diverse; interessante il racconto su come affrontare le "chiuse" quando era obbligatorio chiedere il pilota a bordo che conosceva la zona. Ricorda vicende accadute in Venezuela sul lago di Maracaibo dove c'era una sede della società di navigazione dei Ravano. Ama ricordare le navi del gruppo "Liberty" perché erano navi semplici da manovrare che garantivano la massima efficienza. Da persona innamorata del mare considera le navi come i luoghi più sicuri del mondo. 
INTERVISTA N. 73 del 22/07/08 – Demostene Lorenzini
realizzata a Genova nella sede del “Collegio nazionale capitani di lungo corso e di macchina”
Demostene Lorenzini è nato a Genova nel 1928. Del periodo di guerra ricorda i bombardamenti del 2 giugno e del 4 settembre 1944. Personalmente si rifugiava nella grande galleria della Certosa che partiva da Dinegro e si prolungava fino a Rivarolo con una capienza di migliaia di persone. Ha studiato all'Istituto nautico proprio durante il periodo di guerra e si è diplomato nel 1948. Direttore di macchine, ha viaggiato in navi passeggeri e navi da carico (Italnavi). Ricorda che per caricare il grano dall'Argentina impiegava tre mesi, ciò permetteva di conoscere la città. Le condizioni di lavoro in sala macchine erano piuttosto pesanti dovute alle alte temperature, ma la retribuzione era buona. E' stato imbarcato fino a due anni senza interruzioni caricando e scaricando merci in ogni porto del mondo. Nelle navi petroliere ricorda le grandi raffinerie come quella di Carazao dove c'era la raffineria della Shell. Tra i nomi cita la "Africa line", la "Transmarina", la "Transoceanica". Ha navigato sempre con grande entusiasmo, alcune volte con la moglie, ma da quando è andato in pensione ha chiuso definitivamente con questa esperienza e non ha voluto fare nessun altro viaggio. Considera le attuali navi crociera come qualcosa di completamente diverso dalle navi cui era abituato e dove davvero si viveva la vita di mare. 
INTERVISTA N. 74 del 22/07/08 - Walter Bertocci
realizzata a Genova nella sede del “Collegio nazionale capitani di lungo corso e di macchina” 
Nato a Muggia (Trieste) nel 1946, il padre era direttore di macchine. Diplomato all'istituto nautico di Camogli nel 1966, si imbarca come allievo di coperta. Naviga sia con navi mercantili che con navi passeggeri. L'esperienza più coinvolgente negli anni 1969-70 si svolge durante l'imbarco sulla nave ammiraglia dei Costa, la "Eugenio C", nave di linea che nel tragitto da Genova a Buenos Aires andata e ritorno impiegava 27 giorni. C'erano tre classi la I, la II e la classe C. Per ogni gruppo di nazionalità (portoghesi, spagnoli, ecc.) c'era il rispettivo commissario governativo che li rappresentava. Bertocci preferiva comunque lavorare nelle navi da carico perché le soste di carico/scarico nei porti duravano più a lungo (fino a 15 giorni) con possibilità di conoscere meglio i luoghi delle città portuali. Ha fatto il giro del mondo almeno due volte impiegando ogni volta circa 14 mesi. E' stato imbarcato in navi della famiglia Lolli Ghetti e dei Costa (ricorda la crociera con la "Carla C"nei Caraibi), in navi petroliere (per 4 anni), alla Sidermar che trasportava materie prime, minerali di ferro e carbone compresi i rifornimenti all'acciaieria di Cornigliano dove lo scarico lo faceva il personale Italsider. Attualmente presta servizio volontario al Collegio dei capitani; il collegio è un albo professionale per tutelare i capitani e i macchinisti navali; Genova è la sede nazionale e sono iscritti 2800 persone. 
INTERVISTA N. 75 del 23/07/08 – Prospero Schiaffino
realizzata alla “Società capitani e macchinisti navali” di Camogli 
Prospero Schiaffino, detto "Pro" nasce nel 1925, di famiglia camoglina, frequenta l'Istituto nautico "Cristoforo Colombo" di Camogli, uno dei più importanti d'Italia. Si diploma in piena guerra, nel 1943, e deve aspettare la fine delle ostilità per imbarcarsi. I ripetuti bombardamenti, sostiene Schiaffino dimostrarono lo stato deludente della marina militare italiana. Il primo lavoro lo trova in una società di riparazioni navali del porto con la qualifica di "marcatempo". La sua carriera a bordo delle navi inizia come "mozzo", poi allievo ufficiale e infine comandante. Si tratta di un periodo fantastico, la nave per lui diventa una famiglia, anche se non mancano i momenti di difficoltà. Nella società "Italnavi" della Fiat svolge il ruolo di "aiuto comandante d'armamento" (manda avanti la vita dei marittimi a bordo) e vi rimane complessivamente 15 anni; trasportava vetture Fiat negli Stati Uniti (le "500" e le "1500") impiegando 10/12 giorni. Con la Costa armatori ha viaggiato in navi da carico per tutti i paesi del Mediterraneo. Infine completa la sua carriera alla società "Merzario" che aveva moderne navi "ro-ro": le merci venivano imbarcate con delle rampe e questa è stata un'idea vincente. Una nave citata con affetto è la "Alpe", soprannominata la "Nostra" perché ricostruita completamente dopo essere stata affondata; effettuava la linea Genova-Buenos Aires. Al compimento dei 65 anni ottiene la pensione, ma continua instancabilmente ad occuparsi di cose di mare. Tra le sue attività, che denotano passione per il mare e soprattutto per la cultura marinara, ricorda quella di direttore per oltre trent'anni del museo marinaro "Gio Bono Ferrari" che raccoglie i ricordi della marineria velica di Camogli e tutti i cimeli o reperti sono donati da marinai locali. Ha scritto diversi libri. 
INTERVISTA N. 76 del 23/07/08 – Bruno Sacella
realizzata nella sede della “Società capitani e macchinisti navali” di Camogli 

Bruno Sacella è nato a Camogli nel 1933, papà bergamasco, mamma camoglina. Sceglie di studiare all'Istituto nautico di Camogli perché gli sembra il modo migliore per lavorare subito e guadagnare bene. Nel 1956 comincia a navigare in una nave dell'armatore Lorenzo Bozzo dove tutti si conoscevano perché venivano da Camogli con famiglie e parenti imbarcati. Vi rimase 6 anni. Nel 1962 vince un concorso alla Tirrenia di Navigazione. Nel 1969 è al comando di una nave passeggeri con circa 400 persone a bordo. Nel 1984 viene trasferito alla direzione centrale di Napoli e dopo un anno viene nominato "direttore di esercizio" alle dirette dipendenze dell'AD Franco Pecorini. Le prime turbine a gas sono state messe in funzione nelle navi della Tirrenia (segno che in questa società si faceva ricerca). Tra i ricordi più toccanti della sua esperienza marinara racconta che in quegli anni sui traghetti non esistendo il medico di bordo si è trovato a dover far partorire una donna, da quel giorno si è battuto affinché venisse garantita la presenza del medico. Quello delle malattie sulla nave era un vero e proprio dramma. Altri racconti si riferiscono alle "secche" (mare meno profondo) che si dovevano attraversare nell'area di Folkestone in Inghilterra ed era necessario l'aiuto del pilota esperto della zona. Le maggiori soddisfazioni le vive quando viaggia con le navi da carico. Il suo periodo più lungo di imbarco è stato dal 1956 al 1972 con pochi sbarchi e ritorni a casa. Un particolare simbolicamente rilevante, osserva Sacella, è il saluto alla bandiera issata sull'albero (recentemente restaurato) della Casa del marinaio sulle alture di Camogli: quando passano le navi salutano la bandiera che viene alzata. Va in pensione nel 1995.  

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INTERVISTA N. 77 del 23/07/08 Annamaria Mariotti
realizzata nella sua abitazione 
Annamaria Mariotti detta "Lilla" è nata a Camogli nel 1933 nella stessa casa dove si svolge l'intervista in un giardino con vista mare. Studi classici, ha studiato per conto proprio lingue, ha lavorato in Inghilterra e parla inglese, francese e spagnolo. Proviene da una famiglia di giramondo. Impiegata in una nota società americana, all'Armco steel di Busalla, è stata segretaria del presidente della società e in seguito assistente del tesoriere col compito particolare del "recupero crediti"; a tale proposito ricorda che una volta è stata attaccata al telefono un intero pomeriggio per recuperare un credito. Ma più che del suo lavoro di impiegata di direzione parla del suo amore per tutto ciò che riguarda il mare, i suoi interessi marinari non sono soltanto di ricercatrice, bensì di vita vissuta: è stata pallanuotista, abile nuotatrice, ha praticato la barca a vela e la pesca subacquea. Nei suoi racconti ama mescolare la vita vera con la fantasia, scrive storie e leggende legate al mare. Ricorda in particolare le sue ricerche sui fari di tutto il mondo e sulla tonnara di Camogli (ancora oggi in attività) descrivendo nei particolari le uscite in mare e le modalità della pesca. La sua ultima ricerca riguarda le donne americane imbarcate sulle baleniere per seguire i mariti: "Cacciatrici di balene. Avventure e disavventure al femminile sulle navi baleniere americane nella seconda metà del 1800". La ricerca è stata effettuata grazie ai diari lasciate da queste donne.  
INTERVISTA N. 78 del 17/09/08 – Piero Buatier
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Piero Buatier di famiglia d'origine francese, nasce a Cremona nel 1924. Dopo la frequenza del ginnasio al liceo Doria si iscrive all'Istituto nautico dove ottiene il diploma di capitano di lungo corso. A vent'anni durante la guerra il suo primo imbarco sul piroscafo "Jason" che venne affondato dai bombardamenti aerei inglesi al porto di Livorno. A partire dal 19945 entra a far parte della Società Costa Armatori, viaggia su navi da carico fino al 1960 e prosegue la carriera fino a raggiungere il grado di Comandante. Tra le navi passeggeri ricorda con affetto la "Franca C", la "Federico C" dove incontra una giovane hostess che nel 1964 sarà sua moglie. Con la "Eugenio C" effettua due giri del mondo, in uno di questi affronta una drammatica bufera che però riesce a superare senza particolari danni. Per Bouatier ricorda ogni nave come se fosse parte della sua famiglia. Nel 2002 ha scritto un libro di memorie di mare (L'ultimo dei transatlantici). 
INTERVISTA N. 79 del 17/09/08 – Maria Pia Fornasiero
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Maria Pia Fornasiero nasce a Milano nel 1937. Proviene da una famiglia di origine veneta piuttosto numerosa (dieci figli). Dopo la frequenza di una scuola per la preparazione di hostess decide di fare domanda alla società Costa di Genova per il desiderio di conoscere la realtà del mare; viene ricevuta direttamente da Angelo Costa ed inizia così la sua avventura. E' stata la prima donna a svolgere questo ruolo nelle navi dei Costa; pur non avendo nessuna formazione specifica riesce ad inventarsi il lavoro e il ruolo professionale di hostess in un ambiente tutto maschile. Viaggia nelle navi passeggeri (la prima, nel 1958 è la Anna C) quando ancora c'erano le tre classi (la prima con poca gente, la classe turistica e quella per emigranti). Dopo il matrimonio con il Com.te Buatier segue il marito in diversi viaggi. Racconta la sua esperienza di madre di tre figli in giro per il mondo: per un certo periodo la nave diventa la sua casa. 
INTERVISTA N. 80 del 18/09/08 – Giuseppe Morabito
realizzata presso la Lega Porto dello Spi Cgil
Giuseppe Morabito nasce ad Africo (RC) nel 1936. Dal 1947 risiede a Genova. Tra le sue prime attività lavorative ricorda quando vendeva caramelle nei cinema durante l'intervallo. A 18 anni dopo una serie di presenze in ambito portuale viene assunto come "avventizio" alla sezione Stefano Canzio della Culmv. Successivamente acquisisce la patente per la conduzione dei mezzi meccanici In poco tempo viene eletto delegato sindacale. Dopo circa dieci anni diventa socio effettivo, che gli garantisce una maggiore sicurezza e lavori meno pesanti. Ha partecipato alle manifestazione di piazza del 30 giugno 1960. Nel 1984, suo malgrado, accetta il prepensionamento usufruendo dei 7 anni di esodo agevolato. Dopo la pensione si occupa della lega calcio femminile dove gioca la figlia arrivando a ricoprire la carica di presidente della stessa. Attualmente è impegnato nel sindacato pensionati che rappresenta un modo per continuare ad avere rapporti col mondo portuale.  
INTERVISTA N. 81 del 24/09/08 - Pilo Ravera
realizzata presso la Lega Porto dello Spi Cgil
Pilo Ravera nasce a Genova nel 1923. Frequenta la scuola apprendisti Ansaldo e successivamente viene assunto con la qualifica di "aggiustatore" al reparto utensileria dello stabilimento Meccanico. Nel 1950 ottiene la licenza all'Istituto nautico e comincia la sua carriera alla Società Italia di Navigazione: da "allievo di macchina" a "direttore di macchina". Durante la costruzione della nave Michelangelo, per le sue conoscenze tecniche acquisite all'Ansaldo, viene incaricato a seguirne i lavori, soprattutto per le turbine navali e il collaudo. Dopo 35 anni di navigazione va in pensione nel 1977 e per tre anni collabora con la società Italimpianti nel settore dei dissalatori. 
INTERVISTA N. 82 del 24/09/08 - Mario Bagnasco
realizzata presso la Lega Porto dello Spi Cgil
Mario Bagnasco nasce a Genova nel 1932. Di famiglia operaia, dopo la prematura morte del padre, la madre viene assunta all'Ansaldo Fossati. Frequenta la scuola apprendisti Ansaldo, ma in un primo tempo va a lavorare presso l'officina di uno zio a Legnano. A partire dal 1955 e per 30 anni la sua attività lavorativa si svolgerà al Consorzio Autonomo del Porto, nella categoria dei "commessi di bordo". Eletto delegato sindacale durante gli anni 1955-65 viene poi distaccato nel sindacato dove ricopre diversi incarichi fino a diventare coordinatore nazionale dei dipendenti degli enti pubblici portuali. Dopo la pensione conseguita nel 1985 ha continuato a lavorare nel sindacato dei pensionati. Insieme a Vittorio Gaglione nel 2007 ha pubblicato il libro "Come eravamo. Riflessioni storiche e sindacali dei lavoratori portuali di Genova della Filp Cgil". 
INTERVISTA N. 83 del 24/09/08 - Vittorio Gaglione
realizzata presso la Lega Porto dello Spi Cgil
Vittorio Gaglione nasce a Genova nel 1928. Il padre lavorava in porto, il nonno era tornitore alla Marconi. Frequenta la scuola apprendisti dell'Ansaldo: durante la mattina le lezioni si svolgevano in officina, nel pomeriggio in aula. Assunto al reparto utensileria dell'Ansaldo vi rimane dal 1945 al 1948, poi si licenzia per andare a lavorare in porto. Qui segue la classica trafila: da "occasionale" a "socio" della Culmv nella sezione "San Giorgio" (lavorava a bordo delle navi). Promosso capo sezione mantiene questa qualifica per 8 anni fino a quando viene eletto vice console della Culmv. E' stato membro della segreteria nazionale del sindacato trasporti dove ha affrontato i problemi del primo esodo dei lavoratori portuali. 
INTERVISTA N. 84 del 25/09/08 - Adolfo Aharon Croccolo
realizzata nella sua abitazione di La Spezia
Adolfo Croccolo nasce a La Spezia nel 1921. Il padre faceva il "compositore tipografo", la madre la dattilografa. Nel 1937 viene assunto alla società elettrica Cieli con la qualifica di letturista, poi in officina dove si occupa del funzionamento delle centrali elettriche. Trasferito durante la guerra a Carrara, ritorna a la Spezia nel dopoguerra dove rimane fino a raggiungere la qualifica di ispettore; in pensione dal 1974. Di religione ebraica, in seguito alle leggi razziali del 1938 Croccolo subisce diverse persecuzioni, ma riesce a salvarsi; nel 1946 è tra i principali protagonisti che organizzano l'esodo di oltre 1000 ebrei che partono con due navi, la "Fede" e la "Fenice", dal porto di La Spezia diretti in Palestina; l'altra nave è la "Exodus" alla quale gli inglesi impediscono di arrivare a destinazione e il cui nome da allora vuol dire desiderio di giustizia per i migranti. Ogni anno il comune ricorda l'evento con un programma di manifestazioni. Attualmente Croccolo è responsabile del culto della comunità ebraica della Spezia. 
INTERVISTA N. 85 dell’1/10/08 - Francesco Poggioli
realizzata presso la Biblioteca di Riva Trigoso (Sestri Levante)
Francesco Pogioli nasce a Sestri Levante nel 1928, a cento metri dal cantiere navale. Di famiglia operaia (padre operaio specializzato) il suo desiderio è sempre stato quello di andare a lavorare nel cantiere navale dove viene assunto nel 1947. Il primo lavoro riguarda la costruzione di un traghetto per le ferrovie dello stato, nel reparto elettricisti di bordo. Dopo l'adempimento degli obblighi militari (15 mesi di leva) ritorna in un nuovo reparto torneria dove lavoravano circa 300 operai. Ricorda in particolare i difficili ann'50 con una direzione aziendale eccessivamente autoritaria che, dopo il licenziamento di 18 lavoratori, costringe gli operai della fabbrica ad intraprendere uno sciopero ad oltranza conclusosi con la progressiva defezione della maggioranza dei partecipanti. Il borgo di Riva, dice Pogioli, viveva in simbiosi col suo cantiere nel quale lavoravano oltre 1000 persone. A tale riguardo il varo della nave costituiva il momento saliente di identità e orgoglio professionale. E in pensione dal 1985 dopo 38 anni di ininterrotto lavoro al cantiere navale di Riva Trigoso. Nel 2004 ha pubblicato il libro "Una vita in tuta blu. Memorie di un metalmeccanico". 
INTERVISTA N. 86 dell’1/10/08 - Tito Bendinelli
realizzata presso la Biblioteca di Riva Trigoso (Sestri Levante)
Tito Bendinelli nasce a Sestri Levante nel 1940. Il padre tornitore al cantiere navale e lui con la passione del mare che lo spinge ad iscriversi all'Istituto nautico di Camogli dove si diploma nel 1959 "capitano di lungo corso"; alla fine dello stesso anno ottiene l'imbarco su una nave americana. La sua carriera come navigante per i mari del mondo si conclude con il grado di comandante. Ha sempre navigato in navi da carico, in particolare navi gasiere e petrolchimiche, nelle quali il personale di bordo (tutti maschi) si aggirava intorno alle 20-30 unità. Interessante il suo racconto sull'attraversamento del Rio delle Amazzoni nell'area brasiliana con la collaborazione del pilota esperto della zona che era caratterizzata da tanti dislivelli. La moglie lo ha accompagnato in diversi viaggi tra i quali ricorda quello durato tre mesi con imbarco a Boston (Stati Uniti) per proseguire in Messico e Giappone. Nonostante questa particolare tipologia di navi non ha mai avuto nessun rilevante problema. Bendinelli nel 1997 andato in pensione e si è ritirato in campagna. 
INTERVISTA N. 87 del 6/10/08 - Enrico Denegri
realizzata presso il Circolo Luigi Rum della Culmv
Enrico Denegri nasce a Genova nel 1936 proveniente da una famiglia di portuali "chiattaioli". Dopo una breve esperienza lavorativa all'Olivetti, con grande sorpresa dei suoi capi si licenzia per seguire la tradizione familiare e andare a lavorare nel porto, anche lui come "chiattaiolo" (le chiatte di legno erano barconi dove venivano scaricate le merci dalle navi). In quel periodo i turni erano massacranti: dalle sei di mattina alle otto di sera. Dopo dieci anni di avventizio, nel 1964, diventa socio della Culmv. Denegri ricorda in particolare i problemi della sicurezza: più di una volta è caduto in mare e un suo stretto parente è morto in un incidente sul lavoro. Ciononostante considera il lavoro portuale un bel lavoro perché si svolge in libertà; il lavoro variava continuamente a seconda della merce da sbarcare o imbarcare e richiedeva inventiva e capacità manuali straordinarie. Va in pensione nel 1987, a soli 51 anni; si tratta di una decisione sofferta, ma alla fine accetta per lasciare il posto ai giovani. Anche il figlio (la quarta generazione della famiglia) lavora in porto. A partire dal pensionamento Denegri ha continuato a prestare la sua opera di volontario nel circolo ricreativo della Culmv.  
INTERVISTA N. 88 del 6/10/08 - Luciano Sossai
realizzata presso il Circolo Luigi Rum della Culmv
Luciano Sossai nasce a Genova nel 1932. Proviene da una famiglia di operai che ha sempre vissuto di lavoro. A 14 anni è già sulle barche a portare provviste a bordo delle navi, ma il suo primo lavoro è alla Conceria Bocciardo che considera una vera e propria prigione; decide perciò di intraprendere la lunga via per andare a lavorare alla Culmv diventandone socio dopo 14 anni di lavori duri e ingrati (ricorda soprattutto il nerofumo). Nel porto ha imparato a lavorare e ad essere solidale con le persone o le popolazioni più sfortunate. Sossai ricorda diversi episodi di solidarietà con protagonisti i portuali genovesi (l'alluvione di Genova, l'alluvione di Firenze, il terremoto del Friuli) soffermandosi nella descrizione del viaggio in Vietnam con una nave, la nave dell'amicizia, carica di aiuti di ogni tipo (dagli alimentari, agli attrezzi di lavoro, al materiale sanitario) provenienti da raccolte effettuate in diverse regioni. Il viaggio, in pieno inverno e diretto in un paese invaso dagli Stati Uniti, è durato 53 giorni a partire dal 18 ottobre 1973. Attualmente Sossai è presidente del circolo Luigi Rum .  
INTERVISTA N. 89 del 15/10/08 - Cesare Sbarbaro
realizzata presso la sua abitazione
Cesare Sbarbaro nasce nel 1927 a Uscio (provincia di Genova) dove tutt'oggi risiede. Proviene da una famiglia di naviganti: il papà era imbarcato sul mitico Rex e Cesare ricorda quando andava ad aspettarlo all'arrivo della nave sulla banchina del porto. Da qui traggono origine l'amore per il mare e la frequenza dell'Istituto nautico. Durante la lotta di liberazione aderisce alle Sap di Sampierdarena. Appena diplomato viene assunto dalla società Ravano e si imbarca come mozzo sulla motonave da carico Voluntas, ma la sua lunga carriera, a partire dal 1947, si svolge presso la società Italia.
 A 36 anni viene nominato Comandante e viaggia con le principali navi della flotta pubblica: Andrea Doria, Augustus, Conte Biancamano, Leonardo da Vinci. E' stato tra i fondatori del sindacato dei comandanti. Complessivamente ha navigato per 25 anni, un mese e sette giorni. 
INTERVISTA N. 90 del 15/10/08 - Liliana Vansprangh
realizzata presso la sua abitazione
Liliana Vansprangh nasce in Belgio nel 1937. Il papà è fatto prigioniero di guerra e, quando ritorna a casa, Liliana non lo riconosce. Nel 1953 insieme alla famiglia emigra in Perù dove suo padre lavora come ingegnere tessile. Dopo quattro anni, nel viaggio in nave per il Belgio, incontra Cesare Sbarbaro con il quale si sposerà. Il matrimonio viene celebrato a Lima. Liliana segue il marito in alcuni viaggi tra i quali ricorda quello più lungo, durato tre mesi, verso Vancouver in Canada. Quando il marito va in pensione si ritirano nel basso Piemonte, ma la nostalgia del mare ha il sopravvento e, dopo cinque anni, ritornano in Liguria. 
INTERVISTA N. 91 del 16/10/08 - Pier Luigi Bennati
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Pier Luigi Bennati nasce a Genova nel 1933; proviene da una famiglia di naviganti: il nonno navigava sui bastimenti a vela, il padre aveva una ditta di forniture di bordo. Diplomato allievo capitano di lungo corso all'Istituto nautico, nel 1953 viene assunto dalla Società Italia. Bennati i ricorda in particolare la disciplina a bordo. Sua mamma muore mentre lui è imbarcato e non riesce ad avere il permesso per partecipare al funerale; nell'annuncio mortuario la famiglia deve precisare che il figlio è assente per navigazione. Ha navigato sia su navi da carico sia su navi passeggeri ed ha partecipato alle prime crociere caraibiche degli anni ‘60 a bordo della Leonardo da Vinci; queste navi, però, nate come navi di linea con le classi riservate agli emigranti, hanno difficoltà a trasformarsi in navi addette alle crociere. Nominato comandante nel 1984, ottiene il prepensionamento nel 1989 all'età di 56 anni. Bennati, distaccato nel sindacato dei marittimi della Cisl, dopo la pensione ha assunto e mantenuto per dieci anni l'incarico di presidente della Fanimar (fondo assistenza nazionale integrativa marittimi). 
INTERVISTA N. 92 del 17/10/08 - Dino Ferrari
realizzata presso il Collegio nazionale capitani di lungo corso e di macchina
Dino Ferrari nasce nel 1934 a Genova. Decide di iscriversi all'Istituto nautico perché fin da ragazzo ama il mare. Il primo imbarco è su una nave cargo tipo Liberty della cooperativa Garibaldi e nei successivi dieci anni lavora alla società Italnavi del gruppo Fiat che si occupa di trasporti di auto Fiat verso le Americhe (al ritorno le navi venivano riempite di carne congelata proveniente dall'Argentina o di legname proveniente dal Canada). Assunto al Cap (Consorzio autonomo del porto di Genova) col ruolo di stivatore, continua la sua carriera nell'ente portuale fino alla nomina a dirigente. Ferrari è tra i primi ad affrontare il cambiamento dovuto all'arrivo del container (inizialmente valutato con scetticismo nell'ambito portuale genovese anche perché si temeva portasse alla riduzione di posti di lavoro) che lui aveva già sperimentato nei suoi viaggi negli Stati Uniti. Attualmente Ferrari fa parte del sindacato dirigenti e presta il suo contributo come volontario al circolo del Cap. 
INTERVISTA N. 93 del 17/10/08 - Natalino Ravasio
realizzata presso il Collegio nazionale capitani di lungo corso e di macchina
Natalino Ravasio nasce a Genova nel 1925. Diplomato all'Istituto nautico ottiene il primo imbarco come allievo ufficiale sulla nave cargo tipo Liberty e nel 1953 finalmente raggiunge il traguardo dell'assunzione alla Società Italia come terzo ufficiale di macchina. Lavora su diverse navi (Biancamano, Ausonia, ecc.), ma il suo grande amore rimane l'Andrea Doria dove si imbarca nel Natale1955. L'anno successivo Ravasio si trova ad essere protagonista della tragica collisione tra Andrea Doria e Stockholm avvenuta nella notte del 25 luglio 1956: la descrive nei minimi dettagli tecnici. Egli rimane nella sala macchine fino al totale allagamento della stessa e il conseguente obbligato abbandono. Ravasio lamenta la scarsa attenzione nei confronti di tecnici che come lui hanno resistito con tutte le forze per mantenere a galla la nave permettendo così di salvare i passeggeri. I risultati della Commissione d' inchiesta per valutare la dinamica della collisione non lo hanno soddisfatto, anzi, si è sentito mortificato perché il suo comportamento (ha recuperato e salvato i libretti di navigazione dell'equipaggio ed ha poi preso l'ultima lancia) finora non è stato a suo parere sufficientemente evidenziato.
INTERVISTA N. 94 del 20/10/08 - Mario Di Franco
realizzata presso il Collegio nazionale capitani di lungo corso e di macchina
Mario Di Franco nasce a Napoli nel 1922. Suo padre era imbarcato come carpentiere e il nonno era stato capo dei segatori per la costruzione dei bastimenti di Torre del Greco. All'età di dodici anni la famiglia si trasferisce a Genova. Frequenta la scuola apprendisti Ansaldo di Calcinara e ottiene la specializzazione di elettricista. Con questa qualifica viene assunto nello stabilimento siderurgico Siac di Campi e lavora alla costruzione della parte elettrica dei laminatoi Demag. Successivamente si iscrive all'Istituto nautico, ottiene il diploma nel biennio 1945/46 e comincia la sua vita a bordo delle navi cargo di linea con armamento privato fino a diventare direttore di macchina. Di Franco ricorda diversi episodi che hanno lasciato tracce nella sua memoria: un ciclone all'altezza delle Bermuda, la mareggiata del 19 febbraio 1955 che travolse la diga foranea genovese, lo sbarco di fosfati in Cina.  
INTERVISTA N. 95 del 21/10/08 - Giuseppe Longo
realizzata presso la sua abitazione
Giuseppe Longo nasce a Genova il 18/8/1918. Proviene da una famiglia di naviganti messinesi. Conosce fin dall'infanzia la geografia del mondo attraverso i racconti dei viaggi del padre. Il fratello maggiore diventerà un funzionario della società Italia a New York e anche lui desidera intraprendere la via del mare. Consegue il diploma all'Istituto Nautico San Giorgio e, dopo il biennio alla Regia accademia navale di Livorno, si imbarca su diversi sommergibili (Veniero, Barbarico, Menotti). Durante la guerra partecipa alle operazioni militari di El Alamein; dopo l'armistizio ritorna in Italia e presta servizio al Comando della marina (ora sotto la dipendenza della RSI). Di questo periodo racconta l'episodio dell'uccisione di due comandanti italiani da parte dei tedeschi. Nel 1951 vince il concorso da pilota e inizia la sua lunga carriera nel corpo piloti di Genova che si conclude con la pensione ottenuta nel 1983. Nel suo racconto si sofferma in particolare su alcuni episodi che lo hanno visto protagonista: il ciclone del febbraio 1985 che si abbatte sulla diga, l'affondamento della nave inglese London Valour il 9 aprile 1970, l'esplosione della petroliera giapponese Hakuyu Maru il 12 luglio 1981.  
INTERVISTA N. 96 del 21/10/08 - Anna Cavallo
realizzata presso la sua abitazione
Anna Cavallo nasce a Saluzzo nel 1921. Durante un periodo di vacanze a Sanremo conosce il giovane ufficiale di marina Giuseppe Longo che poi sposerà. Per otto anni continuano a scriversi lettere e lei conosce gli eventi della guerra attraverso questa corrispondenza. Anna studia a Torino e oggi ricorda i suoi compagni Giorgio Bocca e Mike Buongiorno. Si laurea in lettere antiche e rimane ad insegnare a Saluzzo, ma quando Giuseppe le chiede di sposarlo i genitori manifestano la propria contrarietà per le sue origini siciliane. Finalmente nel 1950 i genitori danno il consenso al matrimonio. A Genova la professoressa Cavallo si dedica a studiare le regole del diritto marittimo e segue il marito in diversi viaggi. 
INTERVISTA N. 97 del 24/10/08 - Francesco Scotto
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Francesco Scotto nasce a Cagliari nel 1926. Laureatosi nel 1950 (a soli 23 anni e mezzo) in ingegneria navale all'università di Genova, ottiene il primo impiego ai Cantieri navali riuniti della famiglia Piaggio. In seguito, per completare la sua formazione professionale, lavora in diversi ambiti: nelle riparazioni navali delle Officine Campanella, al Registro navale americano (American Bureau of Shipping), alla Società Italia di navigazione, alla Costa Armatori. Dei primi anni di lavoro Scotto ricorda la ferrea disciplina, il culto dell'obbedienza ai capi, la precisione tecnica, le tante festività trascorse nei cantieri. Erano gli anni delle navi Liberty costruite dagli americani durante la guerra e poi ristrutturate per i diversi usi del trasporto merci. Nel 1988, dopo aver sentito le testimonianze di numerosi superstiti dell'Andrea Doria, promuove uno studio sulla collisione da cui emerge con chiarezza l'inattendibilità dei risultati dell'originaria Commissione d'inchiesta. Dopo la pensione ha svolto diverse attività di consulenza ed è sempre impegnato nella divulgazione della cultura navale.
INTERVISTA N. 98 del 27/10/08 - Bruno Cordazzo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Bruno Cordazzo nasce a Chiavari nel 1943. A 14 anni frequenta la scuola apprendisti Ansaldo di Calcinara e ottiene la qualifica di alesatore; di questa positiva esperienza formativa di alternanza studio-lavoro, ricorda in particolare le capacità tecniche e umane dei docenti. Dopo diversi lavori, negli anni ‘70 viene assunto al CMI di Fegino, un ambiente fortemente professionalizzato soprattutto nella costruzione di gru per la siderurgia. Dai vecchi operai impara che prima di rivendicare diritti bisogna essere esemplari nel lavoro. Ma la sua svolta professionale si realizza a partire dal 1976 con l'ingresso nell'impresa cooperativa: presidente dell'associazione regionale delle cooperative di consumo, presidente del consorzio Iperliguria (costituito per la costruzione e gestione degli ipermercati) e, infine, dal 1999 al 2008 presidente di Coop Liguria di cui racconta le caratteristiche distintive. Cordazzo è in pensione dall'estate 2008. 
INTERVISTA N. 99 del 18/11/08 - Nicola Squassafichi
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Nicola Squassafichi nasce a Genova nel 1937. Laureatosi in ingegneria navale nel 1961 presta il servizio militare nella Marina come ufficiale di complemento; dopo il congedo lavora in diverse aziende. Nel 1974 viene assunto al Rina dove, nel corso degli anni, acquisisce competenze manageriali che lo porteranno alla nomina a direttore generale e infine ad amministratore delegato; con lui vengono apportate profonde modifiche all'assetto societario, come il passaggio dal Registro Italiano Navale alla società Rina SpA e alla liberalizzazione del mercato; le funzioni operative vengono così concentrate in tre divisioni: navale, certificazione/servizi e industry. 
INTERVISTA N. 100 del 18/11/08 - Francesco Dagnano
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Francesco Dagnano nasce a S. Vito dei Normanni (Br) nel 1932. Proveniente da una famiglia di artigiani, è spinto dalla passione per il mare ad iscriversi all'Istituto nautico di Ancona; nel 1954 si trasferisce a Genova dove lavora in diverse società di navigazione quali la Grimaldi e la Sidermar. Pur essendo ufficiale, a bordo delle navi viene nominato delegato sindacale e poi distaccato al sindacato dei trasporti della Cgil genovese e nazionale. Dopo la pensione, ottenuta nel 1991, svolge attività manageriali e imprenditoriali; nel 2003, insieme ad un gruppo di soci/dipendenti della società cooperativa di navigazione Garibaldi (fondata nel 1918 dal cap. Giulietti), costituisce la cooperativa navale Giuseppe Giulietti della quale è attualmente vicepresidente.  
INTERVISTA N. 101 del 19/11/08 – Alessandro Capitanio
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Alessandro Capitanio nasce a Osio Sopra (Bg) nel 1939, ma cresce e studia a Genova. Assunto nel 1963 tra il personale civile dell'Istituto Idrografico della Marina, vi rimane fino all'età della pensione conseguita nel 1999. Impegnato dapprima nella redazione dei Portolani, effettua numerose "campagne" lungo le coste italiane. A metà degli anni ‘70 diventa capo del Reparto Coordinamento ed Informazione Nautica, dove coordina la produzione e l'aggiornamento di pubblicazioni idrografiche, carte e libri nautici, e segue l'attività dei Servizi Idrografici diventando esperto nella produzione cartografica internazionale. Svolge anche il ruolo di insegnante nella scuola interna per allievi operai. Significativa la sua descrizione della fase di passaggio verso la cartografia elettronica, dapprima con la creazione, all'interno dell'Istituto, di un centro di elaborazione e successivamente con la diffusione dei processi elettronici all'intera produzione ed attività. 
INTERVISTA N. 102 del 19/11/08 - Aldo Patrone
realizzata presso la sua abitazione
Aldo Patrone nasce a Genova nel 1924. Viene assunto all'Istituto Idrografico della Marina nel 1939 come allievo operaio nell'officina dedicata alla riparazione dei sestanti e delle bussole. L'attività lavorativa si conclude con la pensione conseguita nel 1989 al compimento dei 65 anni di età. Dopo le traversie conseguenti alla guerra (trasferimento in altre sedi, licenziamento, riassunzione), partecipa a diverse campagne oceanografiche condotte con le unità navali idrografiche per lo studio della dinamica delle acque; rimane per trenta giorni nello stretto di Gibilterra per la misurazione delle correnti e delle temperature in profondità. A 46 anni ottiene la nomina a capo operaio. Patrone viveva l' Istituto idrografico come una grande famiglia dove prevaleva un forte spirito solidaristico.  
INTERVISTA N. 103 del 20/11/08 - Fulvio Cerofolini
realizzata presso la sede dell'Anpi
Fulvio Cerofolini nasce a Genova nel 1928. Proviene da una famiglia numerosa di origine operaia; il padre, nato nel 1877, è socio della cooperativa demolitori navi costituita nel primo decennio del Novecento. Durante la guerra si trasferisce nel Veneto in un paese ai piedi del Pasubio: descrive nei minimi particolari la vita di montagna che qui si svolgeva. In seguito ad una rappresaglia dei tedeschi, perde la vita suo fratello che aveva aderito alle formazioni partigiane. Nel 1945 Fulvio Cerofolini ritorna a Genova e dopo quattro anni viene assunto come bigliettaio alla Uite (Azienda trasporti urbani). La passione politica e sociale caratterizzano la sua evoluzione professionale: da sindacalista degli autoferrotranvieri a segretario generale della Camera confederale del lavoro, a membro della segreteria nazionale della Cgil; da consigliere comunale a sindaco di Genova (dal 1975 al 1985) e successivamente a parlamentare e presidente dell'Assemblea regionale. Negli ultimi anni (2001-2008) è stato difensore civico. Attualmente è presidente dell'Anpi della provincia di Genova.  
INTERVISTA N. 104 del 20/11/08 - Aldo Baffo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Aldo Baffo nasce nel 1933 nel borgo marinaro di Genova Sturla. Quando, nel 1953, si diploma all' Istituto nautico, ha già maturato 8 mesi di navigazione. Fin da ragazzo sente una forte passione per la vita di mare e ottiene il primo impiego alla società di navigazione della famiglia Fassio; in quegli anni la durata degli imbarchi oscillava dai 12 ai 18 mesi. Nel 1965 supera il concorso per l'ingresso al corpo piloti del porto di Genova e qui inizia la sua lunga carriera fino a diventare capo pilota. Durante la mareggiata che si abbatte sulla nave inglese London Valour (1970) si prodiga nelle operazioni di soccorso ottenendo il conferimento della medaglia d'argento. Dopo la pensione ha svolto (e svolge ancora oggi) attività di consulenza in qualità di perito navale.  
INTERVISTA N. 105 del 5/12/08 - Oreste Bozzo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Oreste Bozzo nasce a Camogli (Ge) nel 1942. Proviene da una famiglia di piccoli armatori camoglini che gli trasmette l'amore per il mare. Diplomatosi all'Istituto nautico di Genova svolge il servizio militare all'Accademia navale di Livorno. Ottiene il primo lavoro e il brevetto di ufficiale nelle navi del gruppo armatoriale Fassio. Negli anni successivi lavora per la società Grendi di Bruno Musso dove a 27 anni raggiunge il grado di Comandante. Infine vince il concorso per l'inserimento nel gruppo piloti del porto di Genova fino a diventare "capo pilota", incarico che esercita dal 2003 al 2006. Dopo la pensione collabora con diversi enti e associazioni legati alle attività marinare (Cetena, Lega navale). 
INTERVISTA N. 106 del 9/12/2008 - Giancarlo Piombino
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Giancarlo Piombino nasce a Genova nel 1932. Proviene da una famiglia della media borghesia commerciale genovese, il padre importava cotone. Durante il periodo universitario viene eletto presidente nazionale del parlamentino studentesco Unuri (Unione nazionale universitaria rappresentativa italiana). Conseguita la laurea ottiene il suo primo lavoro all'Associazione degli industriali della provincia di Genova e poi alla Camera di Commercio. Nel 1960 Piombino viene eletto in Consiglio comunale nelle liste della Democrazia Cristiana e partecipa, in qualità di assessore ai problemi sociali e del lavoro, alla prima giunta di centro sinistra capeggiata da Vittorio Pertusio. Negli stessi anni è direttore del settimanale "Corriere del pomeriggio" e della rivista "Civitas" di P.E. Taviani. Dal 1971 al 1975 è stato sindaco di Genova; eletto all'età di 39 anni, era il più giovane sindaco di una grande città. Negli anni '90 è presidente e amministratore delegato dello storico Acquedotto Nicolay SpA (fondato nel 1853). Tra gli altri diversi incarichi pubblici Piombino ricorda quelli di Presidente dell'Accademia ligustica di belle arti e quello di primo italiano presidente del Consiglio dei comuni d'Europa.
INTERVISTA N. 107 del 17/12/2008 - Virgilio Bozzo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Virgilio Bozzo nasce a Genova nel 1934. Proveniente da una famiglia di tradizione marinara (nonno capitano dei velieri, fratello maggiore commissario della società Italia) nel 1956 ottiene il diploma di allievo capitano di lungo corso e si imbarca come allievo di coperta e II ufficiale in una società di navigazione svizzera. Ma la sua carriera si sviluppa nel ruolo di commissario di bordo nelle navi della società Costa e del Lloyd triestino. Tale ruolo, che si svolge in diretto contatto con i passeggeri, lo porta a conoscere i diversi stili di vita degli emigranti delle varie regioni italiane e di altre nazionalità europee che descrive nei particolari, soprattutto in riferimento alla gastronomia e all'intrattenimento.  
INTERVISTA N. 108 del 17/12/2008 - Mario Ciampolini
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Mario Ciampolini nasce a Udine nel 1928; insieme alla famiglia arriva a Genova all'età di undici anni dove trascorrerà tutta la sua vita lavorativa. Subito dopo la laurea in ingegneria, conseguita nel 1953, viene assunto all'Ansaldo Meccanico con uno stipendio di 52mila lire al mese. Nel 1956 decide di cambiare azienda e va a lavorare alla società siderurgica Cornigliano con uno stipendio doppio. Qui diventa capo dell'assistenza tecnica al cliente e ha la possibilità di conoscere tutti i settori produttivi che utilizzano i prodotti siderurgici (in particolare automobilistico ed elettrodomestico). Nel 1965 ottiene la nomina a dirigente. Contemporaneamente sviluppa la sua passione cinematografica e realizza decine di film a soggetto che ottengono ripetuti riconoscimenti nel campo cineamatoriale. Dopo il pensionamento incrementa ulteriormente questa attività impegnandosi come presidente nell'Associazione video cineclub genovese.  
INTERVISTA N. 109 del 19/01/09 - Bruno Orsini
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Bruno Orsini nasce a Genova nel 1929. Laureatosi in medicina con successive specializzazioni in neuro psichiatria e in medicina legale, oltre agli impegni professionali, ha svolto un'intensa attività politica nel partito della Democrazia Cristiana (consigliere e assessore comunale di Genova, consigliere regionale della Liguria, deputato, senatore, sottosegretario di Stato in sette Governi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel quinto Governo Fanfani). Fu principale protagonista e relatore della "legge 180" che abroga la legge manicomiale del 1904 e riforma i servizi psichiatrici. A metà degli anni ottanta, in qualità di sottosegretario all'Industria, ha seguito i principali processi di ristrutturazione dell'apparato produttivo (in particolare siderurgia, impiantistica, elettromeccanica, piano energetico nazionale). Nei primi anni novanta è stato relatore del disegno di legge di ratifica del trattato di Maastricht e componente della delegazione Italiana all'assemblea generale dell'ONU. Attualmente svolge il ruolo di Difensore Civico del Comune di Genova.  
INTERVISTA N. 110 del 22/01/09 - Bruno Musso
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Bruno Musso nasce a Genova nel 1937. Laureato in economia e commercio, svolge la sua attività lavorativa nell'azienda di famiglia, la società Grendi, fondata nel 1828 e specializzata nei traffici marittimi con la Sardegna. Nel 1967 costruisce la prima nave full container italiana. Negli anni '70 viene nominato presidente della commissione portuale dell'associazione armatori Confitarma e partecipa all'elaborazione della legge 84 del 1994 che getta le basi per la liberalizzazione delle attività portuali e per la privatizzazione delle banchine. Nel corso dell'intervista Bruno Musso si sofferma sull'evoluzione dei traffici marittimi nei principali porti europei e ritiene che la competitività vada ricercata nell'ottimizzazione dell'intero ciclo della logistica dove la tradizionale "manipolazione" della merce tende a ridursi drasticamente. La sua riflessione su questi temi è stata recentemente approfondita con la pubblicazione del volume "Il porto di Genova. La storia, i privilegi, la politica". 
INTERVISTA N. 111 del 27/01/09 - Silvano Bozzo
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Silvano Bozzo nasce a Genova nel 1934. Proveniente da famiglia operaia, all'età di 16 anni venne assunto in un'azienda metalmeccanica di San Quirico (Ge) dove lavoravano il padre e lo zio. Dopo due anni, in rappresentanza dei giovani operai, viene nominato alla segreteria del sindacato Fiom Cgil, una scelta che condizionerà la sua vita professionale fino a decidere di licenziarsi dalla fabbrica per lavorare a tempo pieno nel sindacato. Inizia così la sua militanza come "politico di professione". Silvano Bozzo ricorda la partecipazione al corso annuale 1957-58 della scuola del Pci delle "Frattocchie" (Roma) come un momento rilevante della sua formazione culturale ed umana, soprattutto per gli insegnamenti impartiti da Giorgio Amendola. In età matura, a 40 anni, Bozzo fa il suo ingresso nel mondo delle imprese cooperative fino a diventare Presidente della Lega delle cooperative della Liguria, carica che mantiene per 15 anni. Attualmente svolge attività di volontariato in qualità di presidente di Ames (Associazione per la mutualità, la storia e la cultura dell'economia sociale). Nel 2007, edita da "Diabasis", ha pubblicato una sua autobiografia (Promemoria di un proletario cosciente).    
INTERVISTA N. 112 del 27/01/09 - Giorgio Boratto
realizzata presso la Fondazione Ansaldo
Giorgio Boratto nasce a Genova nel 1946. Dopo il corso alla scuola professionale di grafica, si specializza in litografia, qualifica con la quale trova la prima occupazione nell'azienda grafica "AGIS - Stringa" che, tra gli altri testi, pubblicava il periodico "Lo scolaro". Con lo stesso ruolo, nel 1976, venne assunto dal quotidiano genovese "Il Secolo XIX", prima temporaneamente, come addetto nel turno di notte della rotativa, e successivamente con contratto a tempo pieno. Tale assunzione rappresentò per Boratto un salto di qualità soprattutto in termini retributivi e di sicurezza del posto di lavoro. Sono questi gli anni di intensa trasformazione tecnologica del lavoro tipografico e del passaggio dal sistema 'a piombo' a quello 'fotoelettronico'; dalla pubblicazione monocromatica al colore, dettagli tecnici che Boratto descrive nei particolari. Nel 1996, con trent'anni di anzianità, e grazie ai provvedimenti della legge 416/1981 sull'editoria, accetta l'offerta di prepensionamento. Dopo la pensione, conseguita in così giovane età, frequenta un corso di ceramica a Genova e ad Albisola e comincia a realizzare diverse piccole sculture, contemporaneamente svolge un'intensa attività di promotore culturale sia con presentazione di libri, recensioni letterarie e iniziative quali il Cafè Philo e mostre per pittori. Nel frattempo collabora a diversi webmagazine e gestisce un proprio blog. 
INTERVISTA N. 113 del 28/01/09 - Andrea Montanari
realizzata presso la Fondazione Ansaldo 
Andrea Montanari nasce a Lavagna (Ge) nel 1943. Laureatosi nel 1968 in ingegneria meccanica con specializzazione siderurgica, ottiene il suo primo impiego all'Italsider,
 nello stabilimento di Cornigliano, col compito di collaborare alla definizione dei sistemi integrati di automazione.
 Nel 1970 e poi nel 1976 viene eletto delegato sindacale di reparto e conosce l'operaio Guido Rossa, ucciso dalle Brigate Rosse e della cui personalità ricorda aspetti significativi.
 Nel 1980 si licenzia dall'Italsider e viene assunto dall'Ansaldo Sistemi lavorando nella sezione automazione siderurgica. Infine, a partire dal 1985, è tra i principali promotori di una cooperativa di tecnici che ha la missione di offrire soluzioni di automazione in diversi campi di attività, in particolare nel segnalamento ferroviario. Attualmente, pensionato dal 2005, è impegnato in associazioni di volontariato in piccoli progetti di cooperazione allo sviluppo di alcuni paesi africani
 (Ruanda, Guinea Bissau ed altri). 
INTERVISTA n. 114 del 4/2/09 - Bruno Musso

realizzata presso la sede di Medchild 

Bruno Musso nasce a Torino nel 1939, si laurea giovanissimo in ingegneria nucleare al Politecnico di quella città, quindi si trasferisce a Roma iniziando la sua attività lavorativa al centro ricerche della Casaccia del Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare (in proposito ama ricordare che il suo primo contratto di lavoro reca la firma di Felice Ippolito, uomo grande e, nel tempo, caro amico). Nel 1969 entra nel mondo Ansaldo dove sviluppa le sue capacità manageriali in diverse aziende (Pmn, Nira), gestisce la partecipazione italiana alla grande avventura europea del Superphenix,  contribuisce alla rivitalizzazione del GIE (Gruppo Industrie Elettromeccaniche per Impianti all'Estero) che gestisce negli anni 1985-86. Inizia il 1987 alla direzione di Finmeccanica per poi assumere, nell'agosto dello stesso anno, la guida del Gruppo Ansaldo che mantiene per oltre dieci anni, fino al Natale 1997. Durante la sua gestione  affronta  le conseguenze del referendum abrogativo degli impianti nucleari (in Ansaldo vi lavorano poco meno di 2mila persone) dando vita a uno straordinario processo di ristrutturazione/riconversione che interessa tutti i settori (energia, industria e trasporti) con inserimento di nuove attività e acquisizione di una importante dimensione multidomestica. Ansaldo diventa così un gruppo elettromeccanico integrato a dimensione internazionale (l'ultimo dei grandi, secondo una sua ricorrente espressione). Intanto, come presidente del Cesen (Centro Studi Energia di Ansaldo-Finmeccanica) e dello Iefe (Istituto dell'Economia delle Fonti di Energia dell'Università Bocconi), approfondisce gli aspetti economici e strategici dell'approvvigionamento energetico a livello nazionale e mondiale. Terminata l'esperienza industriale, Bruno Musso viene chiamato a ricoprire diversi incarichi, dall'Autority per l'Energia alla Fondazione Gaslini, che gestisce per sei anni quale vice presidente operativo. Attualmente presiede la Fondazione Medchild (Istituto mediterraneo per l'infanzia) da lui costituita sul finire del 2003. Autore di numerosi libri, articoli e saggi su argomenti di natura filosofica e teologica, ha ricevuto il premio Umanesimo e Management.   

INTERVISTA n. 115 del 4/2/09 - Lorenzo Sugo

realizzata presso la sede dellUncem Liguria

Lorenzo Sugo, proveniente da una famiglia operaia, nasce a Genova - Sestri Ponente nel 1947. Il padre lavorava alla San Giorgio, la mamma casalinga. Dopo la scuola di avviamento industriale e il  diploma di geometra conseguito frequentando l'istituto serale, vince il concorso e viene assunto al CAP (Consorzio Autonomo del Porto). Lavora in diversi terminal (Canepa, Ronco, Libia) fino a diventare esperto stivatore di merci e supervisore a calata Sanità che nel frattempo viene data in concessione alla società Sech. Nel 1994 Sugo usufruisce delle agevolazioni concesse ai lavoratori portuali e, suo malgrado, va in pensione alla giovane età di 47 anni. Subito dopo, chiamato dalla società Contship  di Angelo Ravano, viene a far parte di un gruppo di tecnici portuali genovesi che partecipano alla costruzione del porto di Gioia Tauro il cui modello operativo derivava da quello di Anversa. Un'esperienza esemplare che Sugo ricorda nei particolari. Attualmente è presidente dell'Unione delle comunità montane della Liguria. 

INTERVISTA n. 116 del 18/2/09 - Gianni Paglieri

realizzata presso la sede della Fondazione Ansaldo

Gianni Paglieri nasce a Imperia nel 1942. Pur proveniente da una famiglia contadina sceglie la via del mare, si iscrive all'Istituto tecnico nautico della sua città ed ha l'opportunità di effettuare i primi viaggi per un totale di sei mesi di navigazione. Frequenta quindi l'Accademia navale di Livorno come allievo ufficiale di complemento. Successivamente si imbarca su navi mercantili dove si svolge la sua carriera professionale (terzo ufficiale, secondo ufficiale, primo ufficiale) fino alla nomina a Comandante nel 1973. Significativa l'esperienza maturata su navi petroliere sia di tipo convenzionale sia più moderne e automatizzate (con una portata lorda da 50 a 250 mila tonnellate) che Paglieri descrive nei dettagli soprattutto in riferimento ai problemi della sicurezza e dell'inquinamento. A tale proposito ricorda l'avventura nelle coste del Sud Africa dove fu protagonista di una tempesta in cui morirono due persone dell'equipaggio e migliaia di tonnellate di petrolio furono riversate in mare. Nel 1979 Paglieri venne assunto dal CAP in qualità di responsabile della piattaforma di ormeggio per superpetroliere del Porto Petroli di Genova Multedo. Nel 1998, suo malgrado, l'azienda lo colloca in pensione.  


 

 

INTERVISTA n. 117 del 20/2/09 - Giuseppe Rolandi

realizzata presso la sede della Fondazione Ansaldo

Giuseppe Rolandi nasce a Genova nel 1933 proveniente da una famiglia del basso Piemonte; il papà era ferroviere. Del periodo dell'infanzia conserva vivo il ricordo dell'annuncio dell'entrata in guerra dell'Italia (giugno 1940), che segue col padre in una Piazza De Ferrari gremita di persone, e dei bombardamenti aerei dell'ottobre 1942 che colpiscono la città. Laureatosi in chimica all'università di Pavia, nel 1957 viene assunto in qualità di ricercatore al Centro Ricerche Nucleari di Ispra. Negli anni successivi è nominato direttore del Laboratorio Plutonio della Società Eurochemic di Mol (Belgio), costituita da 13 paesi europei per la realizzazione del primo impianto europeo di ritrattamento del combustibile nucleare irraggiato. Dal 1974 al 1987 Rolandi è direttore della divisione ritrattamento combustibile e gestione rifiuti radioattivi del Cnen (poi Enea) nei tre centri di Saluggia (Vercelli), Casaccia (Roma) e Trisaia (Matera). Nel 1990 dirige l'ufficio di rappresentanza dell'Enea a Bruxelles. Sei anni dopo viene richiamato in Italia per dirigere il programma Enea di smantellamento dei laboratori e impianti del ciclo del combustibile nucleare dove rimane fino alla pensione conseguita nel 2000. Attualmente è consulente per i problemi della non proliferazione armi nucleari presso il Ministero degli Affari Esteri nell'ambito della presidenza italiana G8 per il 2009.

INTERVISTA n. 118 del 23/2/09 - Giordano Bruschi

realizzata presso la sede della Fondazione Ansaldo

Giordano Bruschi  nasce a Pistoia nel 1925; nel 1937 si trasferisce a Genova con la famiglia. Diplomato in ragioneria, viene assunto alla San Giorgio nello stabilimento dell'area torinese. Durante la resistenza aderisce al CLN di fabbrica. Nel dopoguerra è tra i principali protagonisti dell'autogestione della San Giorgio, originale forma di lotta (durata 80 giorni) condotta dal Consiglio di gestione (di cui fa parte) per contrastare i programmi di ristrutturazione e i licenziamenti. A tale riguardo Bruschi si sofferma in particolare sulla professionalità dimostrata dagli operai e dai capi reparto, nonché sui numerosi episodi di solidarietà della popolazione. Dopo questa lotta, emarginato dall'azienda, viene chiamato dalla Cgil per svolgere a tempo pieno attività sindacale che nel 1957 gli assegna il compito di promuovere la costituzione del sindacato dei marittimi; nel 1959 organizza il più esteso sciopero internazionale dei marittimi per il rinnovo del contratto di lavoro (l'ultimo risaliva al 1931 e ancora vigeva il contratto a viaggio e non a tempo indeterminato). Lo sciopero dura quaranta giorni e vengono bloccate le navi nei porti di New York, Barcellona, Las Palmas (isole Canarie), Marsiglia, Dakar, Calcutta, Melbourne. Dopo tale accesa conflittualità, sostiene Bruschi, con l'allora presidente della Confitarma Angelo Costa si stabiliscono stabili e corrette relazioni industriali. Giordano Bruschi ha ricostruito questa sua esperienza nel libro "La sfida dei marittimi ai padroni del vapore", Fratelli Frilli Editore.

INTERVISTA N. 119 del 25/2/09 - Salvatore Di Leo

realizzata presso la sede della Fondazione Ansaldo

Salvatore Di Leo nasce a Ivrea nel 1934. Dopo la laurea in Ingegneria al Politecnico di Milano e una specializzazione nel campo nucleare ottiene il primo impiego come ricercatore del Cnen presso il Centro Ricerche di Ispra (Varese) e poi presso il laboratorio della Casaccia. In quel periodo, sostiene Di Leo, il punto di riferimento era il programma di ricerca degli Stati Uniti che però subì un improvviso arresto: la ricerca in Italia venne concentrata sui reattori veloci a sodio. Nel 1969, insieme ad altri ingegneri, viene selezionato  per formare il gruppo dei nuclearisti dell'Ansaldo; giovane trentenne è così promosso dirigente (mentre l'età media dei dirigenti ansaldini era intorno ai 50 anni) e posto a capo dell'ingegneria della società Nira di cui, negli anni successiv, diventa direttore del personale. Della sua attività di ricercatore nei diversi ambiti della tecnologia nucleare, Di Leo ricorda in particolare i positivi rapporti instaurati con i tecnici e i dirigenti francesi, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto gestionale e l'organizzazione, elementi ritenuti fondamentali nel campo nucleare, sia nel passato che oggi. Successivamente viene nominato direttore di Ansaldo Ricerche dove rimane fino all'età della pensione conseguita nel 1994.  

INTERVISTA N. 120 del 10/3/09 - Giuseppe Fornari

realizzata presso la sede della Fondazione Ansaldo

Giuseppe Fornari nasce a Parma nel 1941. Laureatosi in Ingegneria elettrotecnica all'Università di Genova  ottiene il primo lavoro come ricercatore sulle tecnologie per i reattori nucleari veloci al Cnen di Roma (che nel 1982 si trasforma in Enea). Rientrato a Genova inizia la sua carriera nel gruppo Ansaldo,  prima nella società Pmn (Progettazioni Meccaniche Nucleari) costituita nel 1966, dove fa parte del nucleo di tecnici impegnati nello sviluppo dei reattori ad acqua pesante e dei reattori veloci, poi nella Nira, fino a diventare responsabile della parte Ansaldo del reattore veloce Superphenix, realizzato a Lione  con i francesi ed i tedeschi. Completato questo progetto, viene nominato responsabile della realizzazione del reattore Pec (Prova Elementi Combustibile) del  Brasiamone (Appennino bolognese). A seguito della costituzione di Ari (Ansaldo Ricerche spa), che raggruppa tutte le principali  attività e laboratori di ricerca industriale delle aziende Ansaldo, ne diventa amministratore delegato, incarico esercitato fino al 1995. Sono questi gli anni di importanti realizzazioni in settori molto innovativi: dalle celle a combustibile all'auto elettrica, all'autobus ibrido (in collaborazione con Fiat), all'elettronica di potenza sia nel campo dei trasporti sia della fusione nucleare, con la prima realizzazione di potenza ad IGBT per il JET (Inghilterra), sino alle tecnologie per la combustione pulita. A conclusione di questa esperienza viene chiamato  in Ansaldo Trasporti in qualità di responsabile della ricerca e sviluppo del settore ferroviario, del settore metropolitane e del segnalamento ferroviario. Dopo la pensione si è attivato nel campo del volontariato, in particolare nel gruppo genovese di Italia Nostra e come presidente dell'associazione Amici dei Parchi di Nervi, seguendo con particolare attenzione i temi della tutela dei parchi storici e degli spazi verdi della città, della mobilità urbana  e dell' impiego dell'energia. 

 



Archivi e Raccolte


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