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Fondo Perrone

 Dichiarazione di notevole interesse storico del 22/3/1982

Donato in data 22 maggio 2000 dagli eredi Perrone concerne sia le vicende famigliari sia le attività imprenditoriali di Ferdinando Maria, Mario e Pio Perrone.

Nato a Torino il 10 gennaio 1847 Ferdinando Maria Perrone, nel 1873, entra in rapporto con l'economista Luigi Luzzatti e svolge attività pubblicistica e politica. Nel marzo del 1876 sposa Cleonice Omati (1857 - 1935), nascono Pio (31 ottobre 1876 - 16 gennaio 1952) e Mario (1 gennaio 1878 - 29 novembre 1968).

Nel 1884 si trasferisce in Argentina dove si afferma come imprenditore e rappresentante dell'Ansaldo, società di cui diverrà proprietario nel 1904.  Alla sua morte, avvenuta a Genova il 9 giugno 1908, i figli ne continueranno l'attività imprenditoriale. In particolare riprenderanno e svilupperanno il progetto del padre di addivenire alla creazione di una Ansaldo autonoma sia nel campo siderurgico sia in quello degli armamenti. 

 Attraverso un intenso processo di integrazione verticale e grazie alla congiuntura bellica, l'Ansaldo dei Perrone nel 1918 raggiunge la sua massima espansione con un capitale sociale di 500 milioni di lire e arrivando ad impiegare circa 80.000 addetti distribuiti in decine di stabilimenti e società controllate tra le quali: A. Cerpelli & C., Banca Industriale Italiana, Cantieri Officine Savoia, Dinamite Nobel, Gio.Fossati & C., Lloyd Italico, Nazionale di Navigazione, Pomilio, Società Idroelettrica Negri, S.P.A., Transatlantica Italiana. Nel 1921, con le dimissioni dall'Ansaldo, i Perrone cessano ogni impegno in campo industriale continuando, soprattutto, nell'attività editoriale.



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